Tutto esaurito a Milano per Slash, anche sotto la pioggia, i Guns n’Roses fanno ancora effetto

In una serata di pioggia e adrenalina, si è conclusa sulle note della chitarra di Slash la quinta edizione del Milano Jazzin’ Festival. Chi l’avrebbe mai detto, l’ex chitarrista dei Guns  ha fatto il tutto esaurito all’Arena Civica, calamitando migliaia di appassionati di hard rock, pronti a sfidare il diluvio scrosciante e a saltare per tutto il concerto senza ripararsi minimamente. Riccioli neri e immancabile cilindro in testa, Slash ha sfoderato una scaletta che comprendeva i brani contenuti nel suo omonimo disco solista, uscito a marzo del 2010, così come brani dei Velvet Revolver – sua formazione più recente – degli Alter Bridge, ovvero la band di provenienza del cantante Myles Kennedy, ma soprattutto gli attesissimi e intramontabili successi dei Guns N’Roses come ‘Nightrain’, ‘Civil war”. Il chitarrista è stato accolto da tantissimi nostalgici dei ‘Guns’, tutti provvisti di t-shirt a dimostrarlo, a comporre un pubblico prevalentemente maschile, amante dei suoni duri ed elettrici, rumoroso e impavido, che ha cominciato a scaldarsi fin dal soundcheck, con grandi ovazioni non appena è comparsa a fondo palco l’immagine del grande teschio con tibie incrociate e cilindro addosso che è in copertina all’album di Slash. A rendere l’atmosfera ancora più elettrica, la formazione è salita sul palco fra i lampi, preludio del temporale che ne è seguito. Mani alzate e macchinette fotografiche, la folla è rimasta imperturbabile, accogliendo la leggendaria Les Paul di Slash con un’ovazione entusiastica. La voce di Myles Kennedy è stata il contorno per il piatto forte offerto dagli assoli del chitarrista, con scale di note che scorrevano velocissime e i suoi celebri riff a incendiare l’atmosfera Slash sarà domani a Roma, all’Ippodromo di Capannelle, per una seconda data italiana.