Mirto Crosia, trentesima edizione della festa dedicata ai calabresi all’estero

Termina domani 21 luglio la trentesima edizione della Festa dell’Emigrante promossa dal comitato festeggiamenti dell’emigrante. Un appuntamento tradizionale che riunisce tanti calabresi emigrati all’estero e le loro famiglie. Mirto Crosia, importante cittadina commerciale e turistica della provincia di Cosenza, punto di riferimento per i centri montani della Sila Greca, ha celebrato il trentennale della istituzione della festa legata alla statuetta della Madonna dei Poveri e degli emigranti posizionata all’ingresso Nord di Mirto. L’idea di festeggiare gli emigrati venne, nel 1981 alla famiglia Russo che donò alla parrocchia Sacro Cuore uno spazio dove posizionare la statuetta della Madonna dei poveri e degli emigranti. Tradizione che ancora oggi continua grazie alla costituzione del comitato festeggiamenti dell’emigrante. Sempre più numerosa la Comunità estera che ogni anno viene a raccontare la sua storia di emigranti, nel mai cancellato ricordo del loro comune di origine. La festa è iniziata venerdì 15 luglio con l’esibizione della scuola di ballo International dance e della cantante Kicca Colonna; sabato si è esibito il gruppo folk e un complesso musicale locale Ever Green mentre domenica, dopo la celebrazione della santa messa all’aperto davanti alla statuetta della Madonna officiata da don Umberto Pirillo, la serata è stata conclusa dal concerto del noto cantante Alessio. Mentre in programma, domani a chiusura dei festeggiamenti si terrà un convegno dibattito dal titolo “ Noi e il mondo. La Calabria e le migrazioni di ieri e di oggi” che si terrà al ristorante “ Magna Grecia “ sul lungomare di Mirto. La presentazione e il coordinamento è affidata ad Antonio Russo avvocato – giornalista; seguono poi i saluti del presidente del Comitato festeggiamenti dell’emigrante Francesco Russo e del consigliere regionale on. Franco Morelli; mentre la presentazione del documento “Nel cuore dell’Europa, nel cuore del mondo. Migrazioni e storie” è curata da Assunta Scorpiniti, scrittrice e ricercatrice antropologica; sono inoltre previsti gli interventi dello storico Pier Emilio Acri e dell’editore Settimio Ferrari; conclude l’incontro l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri.

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