Soriano Calabro, contro la calura la scelta dell’arte e la montagna

Geologicamente, il territorio di Soriano Calabro è composto da materiali piuttosto variegati. Il centro storico, le sue vicinanze ed altre zone sparse nel territorio circostante sorgono su un suolo formato da marne bianche a foraminiferi con sabbie e calcari intercalati; mentre alcune frazioni si trovano su un terreno formato dal caratteristico granito della Serra, una pietra diffusa soprattutto nell’area dell’altopiano delle Serre calabresi. Altre aree frammentarie del territorio sorianese sono formate da terrazzi marini (formati da un accumulo di sedimenti marini su un’antichissima linea di costa) sabbioni e conglomerati rossi nella parte orientale e da sabbie gialle fossilifere lungo il corso del torrente Marano e di altri corsi d’acqua a carattere torrentizio. Le origini del paese si legano alla fondazione del convento dei padri domenicani, avvenuta nel 1570, distrutto dal terremoto del 1659, il complesso conventuale venne ricostruito in forme monumentali dal domenicano bolognese padre Bonaventura Presti. In età barocca, questo convento diventerà uno dei più ricchi e famosi conventi domenicani d’Europa ed uno dei santuari più frequentati dell’Italia meridionale. Alla metà del Settecento, il viaggiatore britannico Henry Swinburne annotava che circa 1500 donne presunte indemoniate si recavano annualmente in pellegrinaggio a Soriano. Il convento venne raso al suolo dal terremoto del 1783, la devastante scossa dell’undicesimo grado della scala Mercalli che ebbe il proprio epicentro in una vastissima area inclusa tra Soriano, Polistena e Borgia: il convento poté essere ricostruito, più modestamente, in un’area dell’antico edificio solo all’inizio dell’Ottocento. Oggi le imponenti rovine del convento e della chiesa di San Domenico rappresentano il più importante monumento del comune, nonché una delle più terribili memorie del sisma del 1783 in Calabria. Il santuario di San Domenico, principale luogo di culto cattolico del paese, è stata costruito nel 1838 sul sito di uno dei chiostri dell’antico, omonimo convento seicentesco in rovina dopo il terremoto del 1783. L’architettura della chiesa è tardo barocca: all’interno è conservata una statua di san Domenico scolpita in un unico tronco di tiglio dallo scultore sorianese Giuseppe Ruffo nel 1885, protagonista di eventi miracolosi nel 1870 e nel 1884. Nell’attiguo ex-convento dei padri domenicani, ricostruito in un’ala dell’antico convento, ha sede il municipio di Soriano Calabro ed una raccolta di reperti dell’antico edificio. Il monumento più imponente del centro storico è proprio il vecchio ex-convento dei padri domenicani, in rovina: formato da cinque chiostri, la chiesa era lunga quattro campate ed aveva sei cappelle laterali. Gli avanzi più consistenti si riferiscono alla parte inferiore della facciata della chiesa barocca, mentre rimangono tutte le strutture portanti fino all’altezza del piano terra: l’intero complesso è stato oggetto di un restauro conservativo nel secondo dopoguerra. A Soriano Calabro ha sede la “Biblioteca calabrese”, fondata e diretta da Nicola Provenzano, che comprende un patrimonio librario dedicato esclusivamente alla Calabria e ai calabresi di oltre 30.000 titoli. Pubblica dal 1998 la rivista semestrale Rogerius, che raccoglie scritti e studi sulle medesime tematiche e informa sulle nuove acquisizioni della biblioteca. La rivista è diretta da Tonino Ceravolo. Biblioteca e rivista hanno come logo il follaro di Ruggero il Normanno, in riferimento al periodo ritenuto di maggiore splendore per la regione calabrese dopo quello della Magna Grecia. A Soriano, presso il santuario di San Domenico, è attivo il coro polifonico “Dominicus”. Soriano è una delle località delle provincie di Reggio Calabria e Vibo Valentia dove, nel periodo pasquale, si tiene l’Affruntata, ovvero la caratteristica processione che prevede l’incontro tra le statue di Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni portate a spalla dai fedeli. Altre festività religiose sono quelle di San Domenico di Guzman e di San Martino di Tours nell’omonima frazione. Soriana è rinomata in tutto il mondo per le sue eccellenze sia gastronomiche che dell’artigianato. Si segnalano aziende dolciarie rinomate, su tutte la Dolciari Alessandria; aziende che lavorano il vimini. Ed ancora importanti ditte specializzate nell’arredamento di abitazioni ed uffici, tra cui la Primobili. Soriano, in questi giorni di grande afa, è un’ottima scelta per il turista che si trova in Calabria. A 10 minuti dallo svincolo A3 Salerno Reggio Calabria uscita Serre Calabre, infatti, il centro è facilmente raggiungibile e tra aria di montagna, profumo d’arte, gusto dolciario e culinario, performance artigianali, la visita riserverà sorprese positive.