Cinquefrondi, sull’aumento del pane una speculazione dei panettieri

“Non si può consentire alle logiche del libero mercato di incidere negativamente sulla vita dei cittadini soprattutto quando si tratta di beni di prima necessità”. Il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Giuseppe Longo, interviene sul caro pane in provincia di Reggio Calabria catechizzando la scelta di alcuni panificatori di aumentare il costo del prezioso bene a discapito delle esigenze sociali. “In questi giorni ho seguito con attenzione il susseguirsi delle analisi in merito all’improvviso aumento del costo del pane e ho potuto notare che nessuno ha avuto ancora il coraggio di dire che è in atto da parte di diversi panettieri una vera e propria speculazione su di un bene rispetto al quale bisognerebbe mettere in campo una concorrenza al ribasso e non al rialzo, perché trattasi di un mercato in cui devono vigere qualità, legalità e solidarietà sociale”. Longo precisa al giornale di avere massimo rispetto per il lavoro del panettiere “ma bisogna con onestà denunciare che l’aumento di 50 centesimi di euro al Kg è esagerato ed inaccettabile, se si considera che il costo della vita nei nostri comuni ha raggiunto livelli spaventosi a fronte di salari da fame e di tanta disoccupazione, e che l’aumento del costo del pane comporterà per ogni famiglia un aggravio di spesa mensile di circa 15,00 euro”. Longo rileva che “il direttore provinciale della Confcommercio, piuttosto che limitarsi a dichiarare che nel libero mercato ognuno può fare ciò che vuole e che pertanto bisogna rassegnarsi, avrebbe fatto meglio ad effettuare un’analisi meno generica e di mera salvaguardia della categoria, perché lo sfido, ad esempio, a darci certezza in merito alla qualità della farina usata dai panettieri che vendono il pane a 2 euro e 50 rispetto a chi lo vende a 2 euro o ad 1 euro e 80. La vera ricetta consiste nell’individuare e punire chi vende il pane in modo abusivo e consentire a chi è in regola con il fisco di ridurne il costo attraverso nuove forme di acquisto solidale”.

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