Scavavano nelle tombe, sepolture millenarie, sottraendo il prezioso contenuto, per lo più anelli, medaglie, reperti archeologici in ceramica. Le squadre di tombaroli e di ricettatori operavano nelle aree protette pugliesi e lucane, in particolare nelle zone di Castellaneta e Laterza, Metaponto e Montescaglioso. L’organizzazione è stata scoperta dai militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Bari che hanno individuato e denunciato 47 persone.
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…