Bolzano, asfalto silenzioso con gomme fuori uso

Sono partiti oggi in Venosta sul tratto di strada statale tra Coldrano e Vezzano i lavori di asfaltatura per testare il nuovo fondo ottenuto riciclando anche vecchi pneumatici. “Stiamo sperimentando nuove miscele che generano un asfalto fonoassorbente e le aspettative sono alte”, spiega l’assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner. Il sistema innovativo viene sperimentato dal Servizio strade della Provincia su un tratto di 1,5 km della Statale venostana tra Vezzano e Coldrano. I lavori sono iniziati oggi (4 luglio) e confermano che la Giunta provinciale vuole proseguire sulla via dei progetti innovativi anche nel settore della sicurezza stradale. La tecnica consente di ricavare da pneumatici fuori uso un granulato fine che, miscelato a composti bituminosi, genera un asfalto dalle ottime caratteristiche. Questo sistema innovativo di lotta all’inquinamento acustico si affianca al metodo classico delle barriere antirumore, “che restano valide ma che non possono essere costruite ovunque”, osserva l’assessore Mussner. Da qui l’attenzione verso nuovi interventi che favoriscono la posa di asfalto fonoassorbente. Le gomme usurate e riciclate garantiscono una pratica con interessanti risultati sia dal punto di vista ecologico che della resa: l’asfalto presenta coefficienti di aderenza superiori e minore rumorosità. Per verificare concretamente la resa e gli effetti antirumore sono state effettuate lungo il tratto stradale misurazioni del traffico e dell’inquinamento acustico prima della posa dell’innovativa miscela, altre seguiranno a lavori ultimati. Dall’esito dell’esperimento in Venosta dipende l’eventuale impiego del composto anche su altre strade dell’Alto Adige. “La pratica già effettuata in alcune città italiane dimostra che con il nuovo asfalto il livello del rumore si abbassa in maniera significativa e che il nuovo procedimento rappresenta una valida alternativa alle barriere antirumore. Attendiamo gli esiti sulle nostre strade”, conclude l’assessore Mussner. Il progetto pilota in val Venosta è condotto dal Servizio strade in collaborazione con l’Ufficio geologia e prove materiali di Cardano, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e l’Università di Ancona.