Categories: Lazio

Roma, arrestato il terzo picchiatore va in cella insieme a Perozzi e D’Alise

Il logo marchiato a fuoco sul petto del gruppo Brigata Rione Monti, il saluto romano, frasi inneggianti a Luciano Liboni e al Freddo della banda della Magliana, l’immagine di uno striscione allo stadio degli ultrà che si ritrovano sotto la sigla Bisl (Basta infami, solo lame). Christian Perozzi, 21 anni, barista, arrestato insieme a Carmine D’Alise, anche lui barista ventunenne, per il pestaggio di Alberto Bonanni, ha una fede: quella brigata che spadroneggia nel quartiere teatro dell’aggressione. Gli investigatori hanno scoperto l’appartenenza di Perozzi al gruppo ultrà simpatizzante dell’estrema destra consultando il profilo del giovane su Facebook, un diario digitale per raccontare con le foto le serate trascorse in strada facendo il saluto romano, innescando per gioco risse dove sfogare la propria rabbia. La notte dell’aggressione, i baristi erano con altri tre ragazzi che la polizia ha identificato: sarebbero altri giovani che frequentano la Brigata Rione Monti. I giovani però non hanno partecipato al pestaggio e il loro ruolo nella tragedia è, come dicono gli inquirenti, «assolutamente marginale». Ieri gli agenti del commissariato Esquilino hanno ascoltato di nuovo una decina di testimoni e tutte le versioni concordano: “Abbiamo visto Christian e Carmine prendere a pugni il ragazzo, gli altri non hanno alzato un dito”. Qualcuno ha confermato che Alberto Bonanni, 29 anni, è stato colpito anche con un casco. L’aggressione nel rione Monti, uno dei luoghi della movida romana, è scattata alle due di sabato notte: Bonanni, musicista, era appena uscito con gli amici da un bar dove aveva ascoltato musica e suonato la chitarra, quando un pittore che abita proprio lì accanto, Massimiliano, li ha minacciati con un bastone. Dal buio di via dei Serpenti è sbucato il branco ed è scattato il pestaggio. Quando Alberto Bonanni è crollato il gruppo si è dileguato, una fase della fuga è stata ripresa da una telecamera della zona. Christian Perozzi e Carmine D’Alise dicono di non conoscere la vittima, e di avere preso a pugni il musicista solo perché si sentivano in pericolo. Ma gli investigatori non escludono che i baristi avessero già visto il musicista frequentare il quartiere, e la componente politica potrebbe avere acceso la scintilla che ha scatenato la tragedia. Ieri la Procura ha chiesto al Gip la convalida dei fermi e l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere per Christian Perozzi e Carmine D’Alise, accusati in concorso di lesioni gravissime. I due saranno di nuovo interrogati oggi in carcere per l’udienza di convalida. Sul piano politico la polemica resta accesa. Il Pd accusa la maggioranza di nascondere le notizie relative alle aggressioni e ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Roberto Maroni firmata dai parlamentari Argentin, Meta, Touadì, Morassut e Calipari, secondo i quali il “commissariato di zona è stato avvertito soltanto lunedì mattina”. Il sindaco Gianni Alemanno respinge le accuse, parla di “polemiche sterili”, di “calo dei reati” e di una “città sicura che deve, comunque, esserlo sempre di più” ed estende fino a settembre l’ordinanza anti-alcol emanata mesi fa. Anche il Vaticano commenta. A Roma “si ripetono con troppa frequenza casi di violenza gratuita che rappresentano il segnale di un disagio diffuso” la dichiarazione del vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini. Intanto in questi minuti è stato arrestato il terzo aggressore.

È stato arrestato dalla Digos e dagli investigatori del Commissariato Esquilino il terzo ragazzo che ha aggredito Alberto Bonanni, il musicista 29enne pestato a sangue sabato notte al rione Monti a Roma. L’accusa è tentato omicidio. Per il pestaggio di Bonanni, che si trova ricoverato all’ospedale San Giovanni in coma profondo, sono già in carcere Cristian Perozzi e Carmine D’Alise, entrambi di 21 anni, arrestati nei giorni scorsi perché riconosciuti da alcuni testimoni grazie a foto postate sui loro profili di Facebook. In ospedale c’è un via vai di amici del ragazzo che cercano di sostenere i familiari. Solidarietà è arrivata anche da diversi altri musicisti, soprattutto della scuola romana “Saint Louis”, la stessa frequentata da Alberto. Secondo quanto si è appreso, nei prossimi giorni potrebbe essere organizzata una fiaccolata contro la violenza dedicata al giovane in coma.

Redazione

Recent Posts

Premio alla Carriera ad Attilio Carbone: la voce degli italiani d’America sarà protagonista alla II Edizione del Premio Internazionale Francavilla Angitola

La Seconda Edizione del Premio Internazionale Francavilla Angitola, in programma il prossimo 2 agosto 2026,…

4 ore ago

Scirubetta 2026: dopo i 100 mila visitatori dell’ultima edizione, Reggio Calabria si prepara al festival del gelato artigianale più internazionale di sempre

Dopo un’edizione 2025 da record, con oltre 100.000 presenze e gelatieri provenienti da sette Paesi…

11 ore ago

Crotone, emergenza idrica: la proposta dell’ordine degli ingegneri

Il bene di prima necessità, l'acqua, dovrebbe essere sempre disponibile all'uso da parte di ogni…

13 ore ago

Pirrera Sant’Antonio, il cuore di pietra della Sicilia

Melilli, provincia di Siracusa: un viaggio nella straordinaria cava sotterranea dove il lavoro dei pirriaturi…

15 ore ago

L’idrocolonterapia è un trattamento dedicato alla pulizia del colon che può favorire il benessere intestinale e migliorare la regolarità

Negli ultimi anni è cresciuto l'interesse verso i trattamenti dedicati al benessere dell'apparato digerente e…

19 ore ago

Perché scegliere un hotel nei pressi di Merano per un soggiorno di relax e benessere?

Merano è una delle destinazioni più ricercate dell’Alto Adige da chi desidera trascorrere una vacanza…

19 ore ago