Il Ministro dell’Interno vorrebbe che anche il cerimoniale avesse il segno di un’investitura per raccogliere l’eredità bossiana. Già lo sta facendo intestandosi tutto l’anti berlusconismo che circola nelle vene leghiste. E anche tutta la rabbia cresciuta tra gli amministratori virtuosi del Nord con le mani legate dal patto di stabilità presieduto da Tremonti. Maroni lavora a rifondare il centrodestra, a reagire al tramonto di Berlusconi e Bossi. E su questa strada inevitabilmente dovrà incrociare Angelino Alfano che il primo luglio verrà nominato segretario del PdL. Maroni è già un outsider. Vanta un pedigree politico che affonda le sue radici negli anni eroici del Carroccio quando, una notte, per andare ad attaccare i manifesti del movimento, l’Umberto lo convinse ad usare la macchina della madre ma finirono per versare nell’abitacolo il bidone di colla. A casa furono guai per Bobo. Alfano invece dovrà mostrare forza e autonomia politica, evitare di farsi fagocitare dai coordinatori Verdini e La Russa, avere polso nel governare un partito balcanizzato in piena emorragia di voti. C’è addirittura chi, dentro e fuori il PdL, lo considera già bruciato prima ancora di iniziare. Ma a Pontida c’è anche chi si attende che Maroni convinca Bossi a lasciare Berlusconi ed aprire la strada alla crisi di Governo ed un nuovo esecutivo balneare.
L'Umbria si prepara ad affrontare l'ondata di caldo che sta interessando gran parte del Paese…
È ufficiale il rinnovo ai vertici dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari: il nuovo…
L'Ordine negli ultimi giorni della prima ondata di calore: "In aumento i casi di insufficienza…
Castellaneta. La tenuta dell’ospedale «San Pio» di Castellaneta, e in particolare del suo Pronto Soccorso,…
Inutile girarci intorno: molte persone pensano che visitare Milano d’estate sia un’idea che lascia più…
di Stefania Del Monte * L’Aquila è la Capitale Italiana della Cultura per…