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Intervista a Marina Rei

Durante concerto di solidarietà, abbiamo incontrato la cantante Marina Rei ed è stata un’occasione che non ci poteva sfuggire. Longilinea, dalla bella carnagione e dagli occhi espressivi. Era in compagnia del figlio, un simpatico bambino che ci guardava e ci ascoltava con attenzione, specialmente nel momento in cui è stato chiesto alla madre che rapporto avesse col lui…E proprio il bimbo avrebbe voluto rispondere.

  Chi è Marina Rei? Una mamma, una musicista, un’amica, una persona normale che ama il suo lavoro e che è stata molto fortunata per aver potuto fare ciò che ama e che riesce ancora a vivere con la musica in un momento così difficile. Che mamma è Marina Rei? I figli della mia generazione, ovvero i nostri figli, sono molto fortunati. Abbiamo vissuto molte cose ed avevamo un altro rapporto con i nostri genitori, chiuso. Noi, invece, abbiamo il dialogo, la chiarezza. E poi ho commesso tante marachelle da ragazzina che mio figlio non “potrebbe farmela sotto il naso”, in questo caso è lui lo sfortunato. Che cos’è per te la musica? I miei genitori sono dei musicisti ed i miei nonni lo erano, la musica l’ho sempre avuta a casa, non è la mia vita, ma il mio modo di essere. Che rapporto hai con il cibo? Hai una linea perfetta! Ho un rapporto tranquillo, non sono ossessionata per niente. Per 15 anni sono stata vegana e vegetariana. Cerco di mangiare a casa, ma facendo questo mestiere e stando molto in giro, ho cercato di adattarmi alle situazioni più difficili. A quale delle tue canzoni sei più legata? Ognuna di loro ha un ricordo ed un collegamento al momento in cui è stata scritta, Con Al di là di questi anni ho vinto diversi premi, Noi che forse è stata la prima canzone che ho scritto ed I miei complimenti. Un cantante con cui duetteresti? Nel mio ultimo disco canto con Paolo Benvenue, artista poco conosciuto ai media, ma grande. Cosa auguri a te stessa? Mi auguro di poter continuare a fare questo lavoro con l’energia e lo spirito vitale giusto. Un augurio all’Italia? Vorrei dire agli italiani di essere un po’ più coraggiosi, rivoluzionari e di dire di no a coloro i quali ci mostrano cose non vere e di dire di sì al referendum!

Redazione

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