Cisl e Uil, appello per l’occupazione nel Vibonese

Nel mese di novembre prossimo scadranno i contratti per coloro che circa tre anni fa trovarono occupazione grazie ad un bando che la Regione Calabria emanò con fondi europei Por 2000/2006 Asse III – Risorse Umane Misura 3.4 per dare sollievo alla disoccupazione ed anche per dare un concreto sostegno agli Enti Locali che ne fecero richiesta a seguito dell’alluvione del 6 luglio 2006 che duramente colpì il Vibonese  e di cui ancora oggi se ne sentono pesantemente gli effetti. Allora la Regione assegnò circa 10 mila euro per tre anni all’impresa che avesse assunto i lavoratori che, attraverso convenzioni e partecipazioni finanziarie con i Comuni, la Provincia, l’Asp ed il Parco delle Serre avrebbero beneficiato dei loro servigi presso i  Presidi Ospedalieri di Vibo Valentia, Tropea, Soriano e Serra San Bruno, presso i Palazzi Storici, i Cimiteri e le strade, il Tribunale di Vibo Valentia e poi la collaborazione degli ausiliari del traffico, inoltre presso la sede centrale della Provincia, il Centro per l’impiego di Vibo Valentia e di Serra San Bruno, il Centro di Formazione Professionale di Vibo Valentia, cosi come anche l’Ufficio Agricoltura e l’Ufficio Trasporti, gli Uffici Cilo di Monterosso, Tropea, Filadelfia, Acquaro, Nicotera, il Centro Culturale di Tropea e di Serra San Bruno, la palestra di Serra San Bruno, la Biblioteca di Soriano, l’Istituto Alberghiero di Serra San Bruno e di Acquaro e poi ancora presso i Comuni di Dinami, Stefanaconi, Filadelfia, Ricadi, Zambrone, Briatico, Nicotera, Serra San Bruno e Vibo Valentia ed infine presso il Parco Regionale delle Serre. In una riunione tenuta alla Provincia di Vibo Valentia il 27 ottobre 2010 da parte di tutti gli Enti Locali interessati e sopra elencati si manifestò soddisfazione per l’esperienza realizzata, perché aveva dato la possibilità ai vari Enti, con poche risorse, di dare servizi utilissimi alla collettività ed inoltre consentito a 164 famiglie della provincia vibonese di poter usufruire di un reddito che,anche se modesto, dava loro la possibilità di vivere. Oggi il contributo della Regione stà per esaurirsi ed il 30 ottobre potrebbe essere l’ultimo giorno di lavoro e contestualmente presentarsi la necessità per le amministrazioni interessate a dare in appalto i servizi di pulizie nei locali sopra citati con importi di molto superiori a quanto hanno speso negli ultimi tre anni. Ed  è anche per  questo che i predetti Enti hanno rappresentato la loro impossibilità ad affidare con formule diverse quei servizi stante la cronica mancanza di risorse economiche degli Enti locali,oggi aggravata dai continui tagli ai trasferimenti. La Uil e la Cisl con alla testa i segretari Luciano Prestia e Sergio Pititto stanno cercando di sconfiggere il pericolo di questi licenziamenti ed hanno inoltrato, per come si apprende da una nota stampa, varie richieste verbali e scritte alla Regione d’intavolare una discussione che tecnicamente individui un percorso che, ancora attraverso fondi comunitari, possa mantenere in servizio in qualsiasi forma, questi lavoratori. “Questa esperienza ha dimostrato come risorse, anche limitate rispetto al virtuoso impatto sociale generato – dichiarano i sindacalisti al giornale – possano creare vero beneficio alle popolazioni. Una riflessione amara che il Sindacato, ma anche la collettività tutta, ha sempre fatto è che purtroppo l’intera Calabria non ha avvertito i miglioramenti che le ingenti risorse finanziari dei fondi comunitari, assegnati dal 2000 ad oggi avrebbero dovuto procurare. Questa dei 164 lavoratori dell’Eurocoop riteniamo sia una delle poche esperienze positive realizzate e che noi crediamo debba essere non solo mantenuta, ma anche ampliata numericamente, oltre che estesa ai territori a più alta disoccupazione,specialmente giovanile e femminile”. Domani Prestia e Pititto accompagneranno i 164 lavoratori all’Assessorato Regionale al Lavoro e lì cercheranno di ottenere le risposte che avrebbero dovuto tranquillizzare sul loro futuro parecchie decine di famiglie di questa regione che vivono con poche risorse, ma con dignità, “consapevoli di aver guadagnato il loro modesto stipendio con onestà. E’ per questo che la Uil e la Cisl affronteranno questo problema con grande determinazione – chiosano i segretari – avendo ben chiaro che le risorse che chiederanno saranno ben spese e non sprecate”. Prestia e Pititto ritengono inoltre che questo è il modo di stare vicini alla gente ed ai loro problemi, “le manifestazioni vanno fatte ma non per abbaiare alla luna”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Cisl e Uil, appello per l’occupazione nel Vibonese Cisl e Uil, appello per l’occupazione nel Vibonese ultima modifica: 2011-05-22T08:45:43+00:00 da Redazione
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