Gianfranco Fini ed Italo Bocchino, Fli non c’è più

Forse non è mai nato, forse la forza di logoramento del Cavaliere, forse scelte non proprio azzeccate. Sta di fatto che Futuro e Libertà per l’Italia è un fallimento totale con continue scissioni ed un risultato alle amministrative che in alcuni casi è sotto l’1%. Gli ultimi abbandoni in ordine di tempo sono pesantissimi. Andrea Ronchi si è dimesso da presidente dell’assemblea nazionale, l’organismo statutario più importante del partito, convocato dallo stesso Ronchi per ratificare la linea di Futuro e Libertà sui ballottaggi. Ronchi si era più volte espresso, dopo i risultati delle amministrative, per un sostegno dei candidati del centrodestra in particolare a Milano. In precedenza si è svolta la conferenza stampa ufficiale alla Camera in cui è stata ufficializzata la posizione del Terzo polo. Il primo a parlare è stato il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione che ha anticipato la linea del Terzo Polo in vista dei ballottaggi: “Noi con questa politica non c’entriamo, noi proseguiamo lungo la linea né con gli uni né con gli altri. Pierferdinando Casini, leader dell’Udc ha chiarito: “Non siamo noi dirigenti nazionali a dover dire cosa dovranno fare i singoli candidati sindaci. Sono Manfredi Palmeri e Raimondo Pasquino ad averci messo la faccia e sono loro gli unici legittimati a decidere cosa fare di qui al ballottaggio”. Mentre Gianfranco Fini, Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini tenevano una conferenza stampa, Adolfo Urso e Andrea Ronchi riunivano l’area di FLI che guarda al centrodestra. Tra i partecipanti all’incontro, tra gli altri, De Angelis, Cosimo Proietti e Tatarella. Durante la riunione si è sottolineato che verrà seguita la linea di lasciare la libertà di voto ai candidati ai ballottaggi. “Però – riferisce uno dei partecipanti all’incontro – questa linea significa che non occorre prendere pubblicamente posizione nemmeno a livello individuale, non bisogna dire nulla in proposito”. La decisione di non scegliere scontenta e spiazza chi corre per la poltrona da sindaco. “Il Terzo Polo decida quello che vuole, noi parleremo ai loro elettori” sintetizza il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Noi parleremo agli elettori del Terzo polo che non sono contenti della prospettiva di farsi guidare dai centri sociali”. “Urso e Ronchi torneranno nel PdL? Se li può far stare tranquilli ci vadano pure”. A dirlo è Fabio Granata, deputato FLI.

 

9 su 10 da parte di 34 recensori Gianfranco Fini ed Italo Bocchino, Fli non c’è più Gianfranco Fini ed Italo Bocchino, Fli non c’è più ultima modifica: 2011-05-19T04:42:22+00:00 da Redazione
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1 commento per “Gianfranco Fini ed Italo Bocchino, Fli non c’è più

  1. cipriano
    31 maggio 2011 at 14:29

    credo che il f.l.i. debba cambiare il nome con PARTITO DI DESTRA DEMOCRATICO questo per dare una sponda a chi non si ritrova ne con berlusca ne con la lega grazie alla vostra coraggiosa scelta il paese si sta risvegliando.la lega pensava di prendere i voti di berlusca ma cosi non è stato e tra gli elettori di destra c’è disorientamento voi sarete chi prenderà il posto del PDL se casini vuol allearsi bene ma il progetto deve avere questo ambizioso obiettivo

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