La scossa del 6 aprile è stata preceduta da una serie di eventi sismici, iniziati il 14 dicembre 2008, con epicentri nell’intera città dell’Aquila, nella conca aquilana ed in parte della provincia. Lo sciame sismico ha impaurito la popolazione e molti hanno lasciato la zona, alcuni iniziando a dormire fuori casa. Ma tanti sono rientrati nelle loro abitazioni prima della scossa principale, almeno in parte perché rassicurati dalle dichiarazioni molto tranquillizzanti rilasciate il 31 marzo, ad una Tv locale, dall’allora vice-capo del Dipartimento della Protezione Civile. Il terremoto, oltre a 10 miliardi di euro di danni ha provocato 309 vittime e all’incirca 1.600 feriti (di cui circa 200 gravissimi).
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