Calabria, Cgil Cisl Uil avviano la mobilitazione unitaria. Il 20 giugno la prima manifestazione di protesta in previsione di una grande manifestazione per il lavoro

Esattamente il 23 novembre 2014 il 61,41% dei cittadini calabresi recatosi alle urna decideva per una diversa coalizione rispetto a quella uscente. Alla coalizione di centrodestra è stata preferita quella di centrosinistra con presidente Gerardo Mario Oliverio ex Parlamentare, Consigliere Regionale, presidente della Provincia di Cosenza. Ad elezioni avvenute furono in molti ad affermare: “il vecchio che si conferma”. Però non mancarono le attestazioni di fiducia nei confronti di un politico che da presidente della Provincia di Cosenza aveva amministrato per due mandati.

Dopo due anni e sei mesi da Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio continua a far parlare di se per ciò che, a giudizio dei sindacati, non sta facendo nei confronti di una Regione che occupa l’ultimo posto nella graduatoria nazionale per quanto concerne occupazione in primis, servizi, sicurezza, qualità della vita, ambiente. Il modo di amministrare del presidente Oliverio sta scatenando i malumori di un’intera Regione. Tant’è che le organizzazioni sindacali riunitosi in quel di Lamezia Terme hanno deciso quanto segue:

“Le segreterie Regionali di CGIL, CISL, UIL della Calabria, riunitesi in data odierna a Lamezia Terme, preso atto della situazione drammatica in cui versa la Calabria e dell’assenza di risposte da parte del governo regionale e nazionale, annunciano l’avvio del percorso di mobilitazione che si concretizzerà con una grande manifestazione.

 

Il primo momento di mobilitazione è previsto per il prossimo 20 giugno alle ore 10.00 con presidio presso la Cittadella Regionale relativamente alle questioni ancora aperte ed irrisolte che attanagliano il mercato del lavoro calabrese.

Cgil, Cisl e Uil della Calabria insoddisfatti dei risultati di incontri meramente interlocutori che finora, al di là degli annunci, si sono tradotti in un sostanziale “nulla di fatto”. Il “Piano per il Lavoro” annunciato in pompa magna dal Governatore non si è tradotto in alcuna risposta sostanziale al bisogno di lavoro esistente in questa terra.

 

Il precariato storico istituzionalizzato, al di là degli annunci e dei proclami, ad oggi non traguarda la agognata stabilità occupazionale e contrattuale.

 

Le politiche attive del lavoro che dovevano dare una possibilità di reddito e di ricollocazione ancora ferme al palo. Nessun bando (giustizia, Miur, Beni culturali, autoimpiego, enti locali, imprese private) è stato avviato, negando la possibilità di reddito a migliaia di lavoratori esclusi, a causa dei tagli del governo e la riforma degli ammortizzatori sociali, dal percorso di sostegno al reddito.

 

Tante vertenze occupazionali hanno prodotto e stanno producendo la distruzione di centinaia di posti di lavoro, su cui il governo regionale aveva preso chiari impegni che ad oggi risultano tutti disattesi.

 

Per queste ragioni le segreterie Regionali di CGIL, CISL, UIL della Calabria, manifesteranno il 20 giugno p.v. alle ore 10:00, e saranno impegnate con un presidio per richiedere alla Regione risposte certe e non più rinviabili alle migliaia di lavoratori che aspettano soluzione ai loro drammi occupazionali.

 

Nei prossimi giorni saranno convocati gli attivi unitari delle tre organizzazioni sindacali per calendarizzare una serie di iniziative   specifiche inerenti trasporti, legalità, appalti, sanità, in preparazione della grande manifestazione di protesta che avrà l’obiettivo di portare a compimento la piattaforma rivendicativa di Cgil, Cisl e Uil sui temi del lavoro in Calabria.

9 su 10 da parte di 34 recensori Calabria, Cgil Cisl Uil avviano la mobilitazione unitaria. Il 20 giugno la prima manifestazione di protesta in previsione di una grande manifestazione per il lavoro Calabria, Cgil Cisl Uil avviano la mobilitazione unitaria. Il 20 giugno la prima manifestazione di protesta in previsione di una grande manifestazione per il lavoro ultima modifica: 2017-06-07T17:00:05+00:00 da Giuseppe Livadoti
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