Milano punta su strategie urbane improntate alla resilienza

Milano può gestire, in modo positivo e innovativo, le situazioni di emergenza economiche, ambientali e sociali, anche impreviste o improvvise, in modo resilente. È la città del futuro in base agli obiettivi del progetto internazionale 100 Resilient cities promosso dalla Rockefeller Foundation per diffondere e sviluppare in tutto il mondo strategie urbane improntate alla resilienza.

La Giunta Sala ha stipulato un protocollo d’intesa con Fondazione Rockfeller per definire strategie specifiche volte a rendere la città sempre più capace di affrontare il cambiamento. Del progetto 100RC fanno parte ad oggi 99 città di tutto il mondo, prescelte tra oltre 700 candidature.

Milano ha già lavorato allo sviluppo della propria resilienza

resilient cityÈ una città resiliente nella dimensione in cui è definita Smart city, in grado di affrontare le sfide della crisi economica mobilitando le proprie risorse creative e imprenditoriali, così come quando affronta l’emarginazione sociale e le nuove povertà, moltiplicando la solidarietà grazie a un rapporto virtuoso tra politiche pubbliche e le risorse del volontariato sociale e mettendo al centro la riqualificazione delle periferie.

Milano è resiliente come capitale italiana della Sharing economy e della Green economy e, più in generale, di tutte le pratiche collaborative con enti pubblici e privati, volte a costruire nuove forme di comunità e processi economici innovativi. La resilienza passa anche per l’attenzione ai temi ambientali, la qualità dell’aria e dell’acqua, la tutela, la valorizzazione del suolo, la riduzione dello sfruttamento del territorio attraverso lo sviluppo e l’attuazione di strategie mirate, anche riguardo alla dimensione metropolitana.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano punta su strategie urbane improntate alla resilienza Milano punta su strategie urbane improntate alla resilienza ultima modifica: 2017-05-23T00:30:27+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento