A14. Matteo Salvini: “Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un paese civile”

Matteo Salvini su twitter è stato diretto e pungente: “Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti”.

A stretto giro il Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ha informato che verrà istituita una commissione d’inchiesta e verranno inviati sul posto degli ispettori.

Morti due coniugi di Ascoli residenti a Teramo

Il crollo è avvenuto all’altezza del km 235 dell’A14 tra Camerano e Ancona Sud. Sono 2 le persone rimaste schiacciate e morte nel crollo (leggi qui nomi e particolari). Altre 2 persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale con un’eliambulanza.

I morti sono due coniugi originari di Ascoli Piceno ma residenti in provincia di Teramo; viaggiavano a bordo di una Nissan Qashqai. I feriti sono 2 operai romeni di 56 e 46 anni, dipendenti dell’impresa Delabech. Il primo ha riportato la frattura di un polso, il secondo semplici contusioni. A cedere è stata la sezione di un cavalcavia sul quale erano in corso lavori di ristrutturazione. Le auto rimaste coinvolte stavano percorrendo l’autostrada in direzione Nord.

A cedere è stato un ponteggio provvisorio che era stato montato a sostegno del ponte nell’ambito di lavori di ampliamento della terza corsia dell’autostrada; la struttura provvisoria serviva al sollevamento del cavalcavia. I lavori erano affidati a due diverse ditte. Al momento del crollo il cavalcavia, che ha ceduto su entrambe le estremità, era chiuso al traffico.

9 su 10 da parte di 34 recensori A14. Matteo Salvini: “Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un paese civile” A14. Matteo Salvini: “Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un paese civile” ultima modifica: 2017-03-09T16:54:13+00:00 da Redazione
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