Se Grillo piange Renzi non ride: grillini al 27% e renziani a rischio scissione

Le elezioni politiche si allontano sempre di più. A questo punto si andrà avanti fino alla scadenza naturale del 2018. I partiti vivono una fase di travaglio. I grillini crollano. E devono dire grazie a Virginia Raggi. Altri 2 punti percentuali persi in una settimana dopo l’ennesima storia che arriva dal Campidoglio. Viene da chiedersi per quale motivo Beppe Grillo non ponga fine all’esperienza romana limitando, finché possibile, i danni al movimento nazionale. I grillini scesi dal 29,9% al 27,6%. Per Ixè l’effetto Raggi vale il -2,3%.

Matteo Renzi non se la passa bene

Il Partito democratico è dato dai sondaggisti al 31%. Una piccola flessione. Ma i problemi che affliggono Matteo Renzi sono ben altri. Dopo il ko al referendum, le minoranze hanno ripreso coraggio. Si sono contante e insieme possono valere quasi la metà del partito dal 10 fino al 15%. Il rischio è la scissione o di perdere il controllo a favore della Ditta.

Matteo Salvini in affanno

La Lega Nord viene quotata al 13,3%. Forza Italia si pone al 12,5%. Una somma ipotetica li farebbe arrivare al 25,8%. Insieme a Fratelli d’Italia e altri del centrodestra un’ipotetica lista unica pareggerebbe il Pd. Ma chi soffre è Matteo Salvini che non riesce a prendere il volo e difficilmente in queste condizioni potrà rivendicare la leadership del centrodestra.

9 su 10 da parte di 34 recensori Se Grillo piange Renzi non ride: grillini al 27% e renziani a rischio scissione Se Grillo piange Renzi non ride: grillini al 27% e renziani a rischio scissione ultima modifica: 2017-02-10T20:07:49+00:00 da Redazione
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