Milano. Riscatto sociale attraverso il lavoro e la rigenerazione delle macchine da caffè

E’ lo scopo di “Second chance project“, iniziativa promossa da Dalla Corte, azienda italiana specializzata nella costruzione di macchine per espresso, e dall’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio inaugurata oggi la Casa di reclusione di Milano Bollate.

Il progetto

Sviluppato insieme con bee4 Altre Menti (coop già presente nell’istituto penitenziario) coinvolgerà alcuni detenuti in attività quali la revisione, il ricambio dei componenti con nuovi materiali senza piombo e il collaudo finale della macchina per espresso “Evolution”, storico modello di Dalla Corte. Queste operazioni, da sempre svolte nei capannoni dell’azienda, entrano nel carcere di Bollate in un’officina attrezzata.

Second chance

“Un messaggio di riscatto e di ritorno a una nuova vita: lavorativa e sociale per chi ha commesso errori e oggi rigenera macchine da caffè che tornano a essere nuovamente utili e funzionanti”. E’ quanto dichiara l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani.

Selezione dei detenuti

Dalla Corte ha curato in prima persona la selezione dei detenuti che lavoreranno affiancati da un team di professionisti del settore, per diventare, a fronte di un percorso di formazione, tecnici autonomi. Anche alle macchine espresso realizzate nel laboratorio di Bollate verrà data una seconda opportunità. Saranno re-introdotte sul mercato ad un prezzo competitivo rispetto ai nuovi modelli e avranno il logo “Second chance project”.

Responsabilizzazione dei detenuti

Massimo Parisi, Direttore della II Casa di Reclusione Milano Bollate, ha evidenziato l’importanza del progetto: “L’iniziativa di Dalla Corte e di bee4 Altre Menti si inserisce nella progettualità dell’Istituto fondata sulla responsabilizzazione dei detenuti estesa alla loro inclusione sociale. Sono orgoglioso di poter collaborare con queste due realtà di grande valore”.

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