Cisl Slp Poste Catania denuncia: i lavoratori ancora al freddo e al gelo

Malgrado le numerose sollecitazioni, anche verbali, che questa Organizzazione Sindacale ha effettuato nei confronti dell’azienda, ancora oggi, oltre 500 lavoratori, che operano all’interno dello stabilimento CMP, sito alla zona industriale Pantano d’Arci, di Catania, sono costretti a subire le basse temperature che in questo periodo imperversano su Catania”.

Recita così, in una nota, la denuncia del Segretario Provinciale Cisl Slp Poste Catania, Salvo Di Grazia, aggiungendo che, l’azienda Poste, non ritiene ancora necessaria l’attivazione degli impianti di riscaldamento.

I disagi maggiori – continua Di Grazia – sono patiti dagli addetti ai reparti di produzione che, essendo anche applicati nei turni notturni, sono costretti a prestare servizio in ambienti strutturalmente prive di protezione rispetto agli agenti atmosferici esterni e, non ci sembrava neppure dignitoso, lasciare che questi lavoratori operino letteralmente imbacuccati di cappotti, sciarpe e cappucci. Lo stesso avviene nei locali dello staff che, specie nelle ore mattutine, diventano vere e proprie celle frigorifero”. Ormai questa azienda non ci stupisce più. Quando sul tappeto si trattano problematiche che guardano ai diritti dei propri dipendenti, anche minimi, le questioni passano sempre in secondo piano rispetto alle altre priorità che, come sempre, tengono in conto solo il risparmio anche a costo, come in questo caso, di penalizzare la vivibilità dei luoghi din lavoro a sprezzo dei lavoratori. Da parte nostra” –  conclude il Segretario Provinciale Salvo Di Grazia – “abbiamo già denunciato l’indegna questione all’Ufficio di Medicina del Lavoro dell’ASP, sollecitandone un intervento immediato ma, nel frattempo, i lavoratori di Poste Italiane, continuano ad operare al gelo, in un’azienda che si autodefinisce proiettata verso il futuro ma, verso i propri dipendenti, non riconosce minime, fisiologiche e naturali necessità”.

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