Phnom Penh. Regime dei Khmer Rossi ergastolo per Khieu Samphan e Nuon Chea

khieu-samphanSarà ergastolo per 2 degli esponenti di vertice del regime dei Khmer Rossi. L’Alta Corte di Giustizia della Cambogia ha rigettato l’appello contro la sentenza emessa nel 2014.

Per l’organo di giustizia di Phnom Penh la condanna di 2 anni addietro, comminata dal tribunale dell’Onu, era stata “appropriata”, vista la mostruosità dei crimini e il ruolo avuto dai 2 accusati. All’ergastolo Khieu Samphan, ex capo dello Stato e Nuon Chea, fido collaboratore dell’ultimo leader comunista Pol Pot.

I crimini dei Khmer Kraham

Il Partito Comunista di Kampuchea in Cambogia si è reso protagonista di crimini inauditi. I Khmer Rossi sono nati nel 1968 come braccio politico dell’esercito popolare vietnamita e rispondevano a Pol Pot, Nuon Chea, Ieng Sary, Son Sen e Khieu Samphan. Strinsero un’alleanza con il Vietnam del Nord, i Viet Cong, il Pathet Lao nel corso della Guerra del Vietnam contro le forze anti-comuniste.

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Purificazione della Cambogia

Salirono al potere dopo la Guerra in Vietnam. I Khmer Kraham praticarono la “purificazione della Cambogia” uccidendo gli uomini colti. In pochi anni sterminarono un terzo della popolazione cambogiana. I Khmer Rossi dal 1975 al 1979 imposero al Paese il nome di Kampuchea Democratica.

Il ritorno alla democrazia

Il sanguinario regime finì nel 1979 quando fu stabilita la Repubblica Popolare di Kampuchea. Nel 1994 migliaia di guerriglieri si arresero e nel 1996 un nuovo partito, il DNUM, venne fondato da Ieng Sary. I Khmer Rossi si sciolsero a fine anni Novanta.

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