Finanziamenti a fondo perduto 2016: i 9 punti da conoscere!

Hai avuto un’idea fantastica, hai deciso di aprire una nuova attività commerciale ma … c’è un piccolo, ma non insignificante dettaglio: mancano i fondi per poterla avviare o per consolidare l’impresa che già hai avviato.

Finanziamenti a fondo perduto 2016

Finanziamenti a fondo perduto 2016


Probabilmente se sei arrivato in questa pagina è perché sei anche tu in questa situazione e vorresti sapere come funzionano i prestiti o finanziamenti a fondo perduto, di cui magari qualcuno ti accennato davanti ad uno spritz. Ecco, allora fammi dire che sei capitato nel posto giusto!

Abbiamo contattato Marco Germanò di Prestitimag, un esperto in ambito nel campo dei finanziamenti e dell’ambito creditizio per spiegarci tutto sui prestiti a fondo perduto. Ma ora bando alle ciance e andiamo al sodo!

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto

Diamo una veloce rispolverata al concetto di finanziamento e prestito a fondo perduto per chi sente questo termine per la prima volta.

Il finanziamento a fondo perduto è di fatto una tipologia di prestito personale utilizzato per sostenere le spese di tutta una serie di attività necessarie per migliorare un’attività commerciale già in corso e in fase di avviamento. Solitamente questo tipo di finanziamento si può utilizzare per l’acquisto di beni materiali, di impianti, di corsi di formazione e aggiornamento, per incrementare il proprio know-how e per il conseguimento di particolari certificazioni e qualifiche come ad esempio quelle relative alla sicurezza sul lavoro.

Chi eroga i finanziamenti a fondo perduto

Come abbiamo visto, questo particolare tipo di contributo a fondo perduto prevede la possibilità da parte di un’azienda nascente o già consolidata di richiedere ed ottenere una somma di credito al consumo che, una volta ricevuta, non deve essere restituita.

I prestiti a fondo perduto sono solitamente erogati da enti pubblici, come ad esempio l’Unione Europea, lo Stato attraverso l’Agenzia Sviluppo Italia (Invitalia), le Regioni e i Comuni attraverso l’attivazione di Bandi.

Come si possono richiedere i finanziamenti a fondo perduto

Il primo passo da compiere è quello di consultare frequentemente la pubblicazione dei Bandi sulle pagine degli Enti predisposti.

E’ bene sottolineare come, data la diversa natura e origine dei prestiti (finanziamenti europei, prestiti statali e prestiti regionali) ogni bando richiede ai partecipanti requisiti diversi e per questo va sempre valutato separatamente come singolo caso.

I Bandi attraverso cui richiedere il credito si possono classificare in:

  • Bandi sempre aperti;
  • Bandi con scadenza;
  • Bandi attivi sull’intera regione;
  • Bandi attivi solo in determinate aree specifiche;
  • Bandi che agiscono per settore;
  • Bandi che agiscono per tipologie di intervento.

Chi può chiedere un finanziamento a fondo perduto

Come sicuramente ora è più chiaro, questi contributi personali nascono per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali da parte di soggetti svantaggiati.

Esistono diverse offerte di prestiti per i giovani, ma i prestiti a fondo perduto per giovani imprenditori under35 (in età compresa tra i 18 e i 35 anni) rappresentano sicuramente una modalità di accesso al credito agevolata per poter entrare nel mercato del lavoro con una nuova idea imprenditoriale.

Molto frequente è anche che vengano banditi prestiti a fondo perduto per le donne e l’imprenditoria femminile. Ciò avviene soprattutto attraverso la legge sull’imprenditoria femminile, che ha già permesso la costruzione di migliaia di imprese tutte al femminile, garantendo così le pari opportunità anche in campo imprenditoriale e sostenuto un reale miglioramento dell’economia del territorio.

Quando si parla di nuove attività non si possono poi dimenticare i finanziamenti a fondo perduto per le start up, che identificano il modo forse più attuale ed in voga di fare impresa e che però richiedono anche spesso finanziamenti piuttosto elevati, soprattutto all’inizio dell’attività.

Il fatto che per richiedere questi prestiti personali non sia necessario presentare particolari garanzie ha fatto sì che i finanziamenti a fondo perduto per i disoccupati diventino un’ottima forma di accesso al credito per senza lavoro e di avvio di nuove attività imprenditoriali anche da parte di soggetti che non avrebbero potuto altrimenti permetterselo.

Abbiamo già accennato come uno degli Enti che possono erogare un prestito a fondo perduto sia la Comunità Europea, che per questo propone diverse formule.

La prima forma di finanziamento europeo è quella dei Fondi a Gestione Indiretta, che prevede che il fondo sia trasferito dalla Commissione Europea agli enti dei Paesi membri e gestiti poi direttamente dalle Amministrazioni locali.

Anche Garanzia Giovani, il programma europeo per favorire l’occupazione e l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro è una forma di finanziamento a fondo perduto dell’UE.

Dei fondi per il finanziamento fanno parte anche il Fondo sviluppo Regionale, per la realizzazione di infrastrutture e investimenti per supportare l’incremento dell’occupazione delle imprese e il Fondo Sociale Europeo, destinato invece al finanziamento di corsi di formazione e istruzione riservati ai disoccupati per ottenere certificazioni e abilitazioni utili per entrare nel mondo del lavoro.

Se invece si è alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto per il settore agricolo si può utilizzare il Piano Sviluppo Rurale, strumento a disposizioni delle Regioni che si devono occupare di predisporre i programmi da far verificare all’Unione Europea.

Da ricordare poi come la Legge di Stabilità 2016 preveda l’accesso al Fondo Sociale Europeo, al Fondo Europeo di sviluppo regionale, oltre che ai programmi operativi nazionali e regionali non solo per le imprese, ma anche per i professionisti.

I requisiti per ottenere un finanziamento a fondo perduto

Come abbiamo già sottolineato, ogni Bando per il conferimento di un contributo a fondo perduto fa storia a sé in termini di requisiti richiesti, anche se è possibile grosso modo individuarne alcuni generali:

  • titolo di studio o competenze tecniche legate all’obiettivo del bando;
  • forma societaria;
  • requisiti specifici del bando (per esempio appartenenza a determinate aree territoriali specificate nel bando);
  • capacità di creare un progetto strategico di marketing per l’inserimento della propria attività.

Documenti da presentare per finanziamento a fondo perduto

Chi desidera richiedere un prestito a fondo perduto in linea generale, insieme alla domanda, deve presentare alcuni documenti standard, tra cui:

  • business plan o piano di progetto, che deve contenere tutte le informazioni economiche e finanziarie del territorio per rendere credibile la propria attività imprenditoriale
  • gli obiettivi da raggiungere, nel breve e nel medio periodo
  • la documentazione precisa delle spese che si intendono sostenere con i soldi ottenuti dal bando, per certificare che il credito a consumo ottenuto sarà utilizzato nell’ottica di un investimento per la realizzazione di opere o per l’acquisto di beni strumentali che abbiamo effetti durevoli sull’impresa

Tutti i documenti presentati saranno poi valutati da un’apposita commissione predisposta dall’Ente che si occuperà di definire quali richiedenti sono idonei al prestito a fondo perduto e possono ricevere la somma di denaro prevista.

A chi rivolgersi per avere un finanziamento a fondo perduto

Come abbiamo anticipato, gli Enti che erogano finanziamenti a fondo perduto sono molti. Però vogliamo farti un regalo: ecco quali siti secondo noi devi tenere d’occhio per non perdere l’occasione buona:

  • Agenzia Sviluppo Italia
  • la lista di ContributiRegione
  • l’area dedicata ai finanziamenti del sito della tua Regione
  • il sito della Camera di Commercio della tua città
  • il sito dell’Unione Europea sui finanziamenti
  • il sito ContributiEuropa
  • il portale ImpresaInUnGiorno

Conclusione: i 3 errori da non commettere

Prima di concludere vogliamo dirti 3 errori che devi stare a non commettere.

Come abbiamo ribadito più volte, i finanziamenti a fondo perduto, che siano dedicati ai giovani, all’imprenditoria femminile, alle start up o ai disoccupati, vengono autorizzati dall’Ente erogatore dopo un’attenta analisi del progetto che consegnerai per partecipare al bando.

Primo consiglio

Se ti manca esperienza diretta nel settore in cui vuoi aprire la tua impresa, non richiedere un finanziamento senza poter dimostrare tramite la certificazione di corsi di formazione professionalizzanti esperienza in quel settore. Alla commissione che giudicherà il tuo progetto non basta sapere che sai cucinare o sviluppare un’app. Ne deve essere certa.

Ricorda, devi fare una buona impressione a chi deve giudicare il tuo progetto!

Secondo consiglio

Chiedi un prestito per aprire la tua impresa solo quando sei certo di aver ottenuto il finanziamento a fondo perduto. Questo per evitare di chiedere firme di garanzia ad altri o di moltiplicare l’indebitamento

Terzo consiglio

Non farti prendere dalla fretta! Se fai le cose con calma potrai approfittare di occasioni e condizioni più vantaggiose, ad esempio sull’affitto.

Hai preso appunti? Bene … e adesso, buona fortuna e buona ricerca del contributo a fondo perduto adatto a te!
Non dimenticare di lasciare un commento quando l’hai trovato, magari puoi condividere un’informazione utile ad altri!

0
SHARES
0