Conviene ancora investire nelle banche?

La situazione delle banche italiane non è delle migliori e in molti si chiedono se conviene o meno investire nelle azioni bancarie al giorno d’oggi.  Quando vogliamo investire in Borsa è sempre bene analizzare l’andamento dei titoli azionari e del settore di cui fanno parte, in questo caso quello bancario. Oltre a tenere sotto controllo l’andamento delle principali economie globali.

Infatti, le banche e le loro performance sono spesso collegate alle economie nazionali, oltre che a quella globale. Parlando delle banche italiane, possiamo vedere chiaramente come le nostre banche si trovino in un momento molto complicato.

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Le sofferenze bancarie: i non performingloans

La maggior parte delle nostre banche si ritrova oggi a dover affrontare la spinosa situazione dei non performingloans, ovvero delle sofferenze bancarie (o crediti deteriorati). I crediti deteriorati non sono altro che dei prestiti fatti dalle banche in passato, ma che oggigiorno sono molto difficili da rilevare. In pratica, chi aveva richiesto ed ottenuto un prestito, non è più in grado di ripagare i soldi prestati ed i relativi interessi (sia che si tratti di privati, sia che si tratti di imprese).

Con il passare del tempo, le banche italiane hanno accumulato molti crediti deteriorati, sia per una gestione sbagliata dei prestiti, sia per il periodo di crisi che ha complicato la situazione economica di famiglie ed imprese. Basti pensare che il comparto bancario italiano ha un ammontare di crediti non performanti pari a tre volte la media europea. Insomma, le nostre banche non navigano proprio in acque tranquille.

Analizzare l’andamento delle azioni bancarie

Se le nostre banche riflettono l’andamento poco positivo, o almeno stagnante, della nostra economia, ciò non significa che non vi siano opportunità di investimento sulle azioni bancarie. Molto probabilmente investire nel lungo termine su titoli bancari non è la migliore cosa da fare in questo momento, contando anche l’instabilità politica del governo italiano in vista del referendum politico del 4 Dicembre sulla Costituzione.

Per quanto riguarda invece il breve termine, è possibile comunque guadagnare sulle oscillazioni del valore dei titoli bancari. Per far ciò è necessario monitorare da vicino l’andamento dei titoli bancari: se per esempio vogliamo investire sulle azioni di Ubi banca, dovremo controllare la quotazione ubi in tempo reale su un grafico finanziario come quello di valoreazioni.com.

Tramite i grafici possiamo quindi controllare l’andamento dei titoli azionari, con lo scopo di individuare i trend principali in corso. Questi sono i trend primari, che indicano la direzione generale del valore del titolo bancario analizzato per il lungo termine. Se vogliamo però investire sul breve termine, dobbiamo cercare i ritracciamenti del trend, ovvero quei periodi in cui il prezzo si muove nella direzione opposta a quella del trend primario (periodi che normalmente hanno una breve durata).

Un altro modo per investire nel breve termine nelle azioni bancarie, è quello di tenere sotto controllo un calendario economico. Tramite un calendario economico possiamo sapere le date di rilascio dei principali dati macro economici e notizie finanziarie di tutto il mondo. Questi dati, spesso chiamati anche market movers, sono in grado di influenzare l’andamento corrente di molte azioni, inclusi i titoli bancari.

Conoscendo in anticipo i market movers che ci interessano e quando verranno rilasciati, possiamo investire di conseguenza (al rialzo o al ribasso). Ricordandoci sempre che i market movers, in generale, riescono ad influenzare il valore di un asset solamente per un breve periodo di tempo (spesso anche per solo un paio di ore, prima che torni il trend primario).

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