Torino, debiti per 17 milioni arrestato Giampiero De Faveri

L’operazione della Guardia di Finanza ha portato a scoprire come la bancarotta dell’Asservo Presse di Giampiero De Faveri stava per “estendersi” anche alla Centro Presse, società a rischio fallimento e già pronta a trasferire la parte sana delle attività a un’altra azienda, intestata a una prestanome.

Ricostruito il meccanismo gestito dal commercialista Emo Masante

Secondo i Finanzieri il professionista di 70 anni “indirizzava” l’imprenditore di 59 anni. Emo Masante, su disposizione del giudice, è stato sospeso dalla professione per 6 mesi. Tra gli episodi riscontrati anche il tentativo di sottrarsi ad una azione esecutiva di Equitalia. Il conto corrente societario è stato svuotato per 140 mila euro. Il proposito è stato vanificato dal sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza di Torino del contante e dei beni dell’imprenditore.

Intercettazioni telefoniche

D’ausilio alle indagini sono state le intercettazioni telefoniche avviate dalla Guardia di Finanza, coordinata dal pm Mario Bendoni. I militari hanno scoperto la “testa di legno” accortasi solo dopo di essere entrata in un meccanismo illegale. Anche lei è finita sott’inchiesta. L’intervento dei militari ha evitato che la situazione peggiorasse per lei. All’imprenditore sarebbero stati contestati debiti con fornitori e Fisco per 17 milioni di euro.

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