Milano, nuovo Hospice per l’assistenza a bambini malati terminali

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la delibera che prolunga di altri 45 anni i diritti di superficie a favore della Fondazione Vidas, nell’area di proprietà comunale tra via Betti e Checov, dove ha sede l’Hospice per l’assistenza dei malati terminali.

Palazzo Marino, visto l’alto valore sociale delle attività di Vidas, ha deciso di estendere fino al 2093 i diritti (90 anni in tutto), grazie ai quali la Fondazione potrà partire con un nuovo piano di investimenti. Sarà realizzata una seconda palazzina che si chiamerà “Casa del sollievo“.

Casa del Sollievo

La struttura ospiterà bambini e ragazzi malati di tumore per l’assistenza pediatrica, le cure palliative e la terapia del dolore. I giovani pazienti saranno seguiti da equipe multidisciplinari in grado di diversificare l’assistenza e supportare le famiglie. Nella “Casa del sollievo” ci sarà anche un centro di ricerche scientifiche su bambini e adolescenti malati.

Il progetto prevede un investimento di 15,7 milioni di euro, che la Fondazione Vidas si è impegnata a raccogliere attraverso le donazioni di soggetti privati, società, imprese e cittadini. Sarà realizzata una palazzina di 6 piani per 4.538 metri quadrati di superficie che andrà ad affiancare quella già realizzata ed inaugurata nel 2006 (Hospice Casa Vidas), destinata alle cure per gli adulti malati terminali.

Nel 2002, infatti, Palazzo Marino approvò la costituzione del primo diritto di superficie di 45 anni in quell’area a favore della Fondazione Vidas. Il progetto originale prevedeva la costruzione di 2 unità immobiliari ma ne fu realizzata soltanto una. La nuova struttura sorgerà quindi nel pieno rispetto delle norme urbanistiche vigenti.

Vidas eroga assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio e nell’Hospice Casa Vidas. Opera a Milano e in 104 comuni dell’area metropolitana, assistendo attualmente 31 mila pazienti. La nuova “Casa del sollievo” sarà vincolata ad attività unicamente socio-sanitaria e si impegna in assoluta gratuità a prestare il servizio di assistenza ai malati terminali.

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