Montesilvano, cinquantenne narcotizzato da una ragazzina finisce in coma

donna asia 2_54_588Senza scrupoli pur di portare a termine il suo piano criminale. Una ragazzina di 19 anni ha drogato, a scopo di rapina, un uomo di 54 anni che è andato in coma ed è stato ricoverato in ospedale a Pescara.

Settimane di indagini

A ricostruire l’accaduto sono stato gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Pescara che hanno indagato la donna e un suo complice di 35 anni.

Un mese fa era stato ricoverato in stato di coma un cinquantenne,  soccorso dai sanitari del 118 che lo aveva trovato svenuto vicino alla sua auto. Era intossicato da benzodiazepine, principio attivo di psicofarmaci somministrabili solo con ricetta medica specialistica. La vittima ha riferito di essersi sentito male dopo aver bevuto una coca cola dallo strano sapore, acquistata in un locale di Montesilvano, presso il quale era andato a cenare con una conoscente, una diciannovenne di Pescara. Dopo cena, mentre stavano rincasando, la ragazza gli aveva chiesto di finire di bere la sua bibita.

L’uomo è caduto nella trappola. Ha bevuto e poco dopo ha perso i sensi. La donna lo ha derubato di 70 euro in contanti e 380 euro prelevati con due carte.

Prelievi effettuati da un tossicodipendente

I poliziotti hanno stabilito che l’autore dei prelievi era stato un tossicodipendente pescarese di 29 anni, che ha confessato di avere organizzato il tutto insieme alla ragazza, con la quale aveva una relazione, e ad un altro complice, un pescarese di 35 anni.

In casa della ragazza gli agenti hanno sequestrato un flacone di medicinale contenente la benzodiazepina, normalmente utilizzato dalla madre della ragazza.

Il Gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio su richiesta del Pm Mirvana Di Serio ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora a carico della giovane diciannovenne, con prescrizione di non uscire nelle ore notturne, e la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per il trentenne, mentre nessun provvedimento cautelare è stato emesso a carico del reo-confesso, in ragione della collaborazione fornita agli inquirenti.

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