Milano, “Ho visto un re” animerà le stanze dell’Appartamento del Principe

Per l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno “la mostra prodotta da Alcantara si inserisce perfettamente nel contesto civico e al tempo stesso ‘nobiliare’ dell’Appartamento del Principe di Palazzo Reale, che sempre più spesso ospita le espressioni più nuove e originali degli artisti di ogni parte del mondo, che trovano casa in una delle sedi espositive pubbliche più prestigiose a livello internazionale”.

“Ho visto un re”

La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Alcantara e animerà le stanze dell’Appartamento del Principe fino al 23 ottobre 2016 e sarà visitabile gratuitamente.

Alcantara interpreta in chiave contemporanea l’atmosfera di uno spazio dalle connotazioni storiche, con un progetto nato per coinvolgere e stupire. “Ho visto un re” presenta opere realizzate da 9 artisti internazionali provenienti da diversi mondi creativi. Un incontro tra arte, teatro, suono e moda che dà vita a un percorso di sperimentazione intorno al materiale Alcantara® e al contesto nel quale il progetto avviene: l’Appartamento del Principe.

Gli artisti sono: Maurizio Anzeri, Arthur Arbesser, Paola Besana, Gentucca Bini, Matthew Herbert, Taisuke Koyama, Francesco Simeti, Adrian Wong & Shane Aspegren.

Il percorso espositivo si articola lungo le 10 stanze dell’Appartamento del Principe in cui ogni artista dà vita a una narrazione coerente e condivisa.

Palazzo Reale regala così al pubblico una selezione di opere inedite di grandi dimensioni concepite per le sue sale. Sculture, fotografie, abiti, installazioni e performance dialogano con l’Appartamento del Principe in una reinvenzione continua.

Il titolo mira dritto al cuore di Milano, citando la celebre canzone di Enzo Jannacci. Un brano dal ritmo scanzonato, un’ironica presa di posizione contro l’arroganza dei potenti. Uno spirito, che qui, con l’arte e con le stesse suggestioni fiabesche della canzone, si riappropria di uno spazio che un tempo era destinato a pochi, restituendolo gratuitamente a tutti, con una veste contemporanea.

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