Acquedotto Pugliese o Acquedotto Perforato a Castellaneta?

Castellaneta. Il consigliere comunale Michele D’Ambrosio di Castellaneta porta all’attenzione lo spreco di acqua potabile.

Da oltre un anno la tubazione principale che porta l’acqua potabile al comune di Castellaneta dal serbatoio costruito sull’altra sponda della gravina in contrada Stingeta nel territorio del comune di Mottola nella discesa della gravina da tale versante, vi è una notevole perdita di acqua.

Perdita segnalata in più occasioni all’AQP da alcuni cittadini ma che al momento non vedono alcun provvedimento che possa far pensare che si stia provvedendo al ripristino di tale rottura.

Tale tratto di tubazione in gran parte fu sostituita in occasione dell’alluvione del 8 settembre 2003, quando la forte pioggia squarciò quasi tutto il tratto di tubazione che scendeva la gravina.

È vero che ripristinare quel tratto di tubazione comporta notevoli impegni di risorse, mezzi e personale, ma non è possibile nemmeno lasciare una perdita di acqua così importante per oltre un anno senza che nessuno faccia qualcosa.

Tale perdita ha già provocato una diminuzione di pressione e la mancanza di acqua nelle abitazioni più in alto di Castellaneta, ma si corre il rischio di rimanere a secco completamente se tale perdita dovesse continuare ad aumentare.

Oltretutto diverse migliaia di abitanti della zona alta di Castellaneta, non sono servite dall’AQP proprio per mancanza di pressione dovuta al fatto che la tubazione che viene dalla rete che scende e poi risale la gravina in zona Muriciello, è ad un livello altimetrico più basso rispetto alla zona alta di Castellaneta dove tra l’altro i nostri lungimiranti amministratori hanno programmato (col PUG), d’insediare ancora qualcosa come due/tremila residenti senza preoccuparsi di risolvere prima il problema della mancanza dell’acqua potabile.

Nel 2016 siamo ancora riforniti di acqua potabile con una tubazione attraverso la gravina che andava bene all’epoca in cui è stata fatta, quando Castellaneta era circoscritta al solo Centro Storico e con una popolazione che era la metà di quella attuale.

Forse sarà il caso di  eliminare quel tratto di tubazione che attraversa la gravina, magari riprendendo  il vecchio progetto degli anni ’80 che l’ AQP (allora EEAP) elaborò per portare l’acqua potabile a Castellaneta, attraverso la costruzione di due grandi serbatoi nei pressi della masseria Del Vecchio, alimentati dall’acqua proveniente dall’impianto di potabilizzazione delle acque del Sinni situato al Parco del Marchese in zona Montecamplo.

Con quest’opera tutta la città di Castellaneta, zona bassa e zona alta, avrebbe l’acqua potabile per caduta, senza bisogno di alcun autoclave, con notevoli risparmi di energia elettrica sia per i privati che per l’amministrazione comunale (attualmente circa 200 mila euro l’anno di energia elettrica per le pompe dei due pozzi che danno l’acqua alla zona alta ed al resto del paese), maggiore durata degli impianti ecc..

Pertanto occorre che i signori dell’AQP riparino la tubazione al più presto, ma contemporaneamente occorre che il sindaco di Castellaneta in prima persona affronti la questione con i responsabili dell’AQP,  non è più possibile alimentare di acqua potabile Castellaneta da un serbatoio ed una rete idrica che risale ad un secolo fa la cui tubazione deve scendere e risalire la gravina.

È compito di ogni sindaco garantire un bene primario come l’acqua potabile per la popolazione, se poi uno desidera l’acqua minerale del supermercato o l’AcquaSelf  della casetta dell’acqua, è una sua scelta.aqp-perdita-acqua

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