Piombino, Rossi: “Credo ci siano le condizioni per guardare con ottimismo al futuro”

“Un esempio interessante che abbiamo provato a riprodurre a Livorno e a Massa – Carrara. A distanza di un anno, possiamo dire che le cose stanno andando avanti”. A rivendicarlo è il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando della reindustrializzazione dell’area di Piombino e in particolare sulla situazione della ex Lucchini, sulla salvaguardia dell’occupazione e sul futuro della siderurgia in Toscana.

Rossi ha richiamato gli impegni presi dalla nuova proprietà

L’impegno della nuova proprietà è quello della riassunzione di tutti i circa 1.800 dipendenti della ex Lucchini, i 1.080 già passati in Aferpi e i circa 700 che dovrebbero essere riassunti con un contratto di solidarietà, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali, una scelta definita “apprezzabile” perché “pone tutti sullo stesso piano”.

Il presidente si è detto fiducioso circa il fatto che il piano di riconversione possa concludersi entro l’anno e ha definito “straordinarie” le misure del piano economico da 700 milioni, così come “non banale” la ricapitalizzazione da 92 milioni di euro, che si completerà poi con il finanziamento dell’intero piano di investimenti entro il 2016 mediante ulteriori capitali propri, supporti da parte di enti terzi e credito dal sistema bancario.

A Piombino si producono “le migliori rotaie d’Europa”

Il presidente ha detto di considerarsi “amico di tutti e parente di nessuno”, annunciando che le verifiche circa l’attuazione del piano industriale “continueremo a farle”.

Il presidente ha criticato l’industria siderurgica italiana, incapace di presentare un piano di rilancio che potesse concorrere con quello del patron di Aferpi, Issad Rebrab.

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