Piacenza, l’egiziano investito e ucciso stava manifestando insieme ad altri facchini davanti all’ingresso della Gls

Il dramma si è consumato poco prima della mezzanotte nella sede piacentina della Gls, noto corriere espresso. I soccorritori del 118 hanno provato le manovre di rianimazione ma l’operaio è deceduto sul posto. La vittima è un egiziano di 53 anni padre di 5 figli e aderente al sindacato Usb. L’uomo alla guida del mezzo sarebbe stato interrogato durante la notte.

L’egiziano investito e ucciso era un operaio che stava manifestando insieme ad altri facchini davanti all’ingresso dell’azienda con la quale il sindacato ha in corso una vertenza in relazione alle assunzioni dei precari.

Pare che i manifestanti avessero intenzione di effettuare un picchetto per impedire ai camion di uscire dal cortile della Gls. Uno dei Tir, mentre effettuava la manovra di uscita nonostante le proteste, ha schiacciato l’egiziano che è morto sul colpo.

Camionista sottratto al linciaggio degli altri manifestanti

L’autista è stato portato in Questura è in stato di fermo con l’accusa di omicidio stradale. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore Emilio Pisante, insieme al vicario del questore di Piacenza e al comandante provinciale dei carabinieri. Numerosi testimoni sono stati ascoltati per tutta la notte. La Polizia, che si occupa delle indagini, ha anche acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della Gls.

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