I parametri di cui tenere conto nell’acquisto di un display per Mac

monitor macNon è semplice fornire una risposta unitaria alla domanda sui parametri di cui tener conto per chi deve acquistare un monitor per il proprio Mac. Sulla scelta influisce parecchio l’utilizzo al quale questo è destinato. Tra i parametri da tenere in considerazione: la risoluzione supportata, il tempo di risposta, la dimensione della diagonale, la finitura, la gamma cromatica supportata, i consumi e naturalmente il budget che vogliamo utilizzare per il nostro schermo.

Guida alla scelta del monitor da abbinare al Mac

Sono diversi i modelli disponibili, con prezzi e caratteristiche molto variabili tra loro. Molto variegeta e ricca la lista dei migliori monitor professionali per Mac. In commercio ci sono diversi modelli apparentemente simili ma con funzionalità e caratteristiche molto differenti tra loro. Il consiglio è di affidarsi a rivenditori di fiducia o leggere recensioni sul web redatte da persone competenti e aggiornate. Navigando in rete si possono individuare i parametri utili per abbinare un monitor al computer che potrebbe essere un Mac Mini, un Mac Pro, ma anche un secondo display da affiancare a MacBook Air o MacBook Pro. Ci sono display adatti per chi si occupa di foto e video in modo professionale, altri pensati per la progettazione, altri per gioco e multimedia, altri generici ed economici, adatti per chi fa lavoro da ufficio.

I collegamenti di un monitor per funzionare con il Mac

I computer Mac dispongono di serie dell’uscita Mini DisplayPort (Thunderbolt) utile per collegare monitor che integrano questa porta; monitor DVI, HDMI o i vecchi VGA possono essere collegati con specifici adattatori. Apple e produttori di terze parti offrono adattatori Mini DisplayPort-DVI, Mini DisplayPort-VGA, Mini DisplayPort/DVI Dual-Link e Mini DisplayPort-HDMI. Il Mac Pro in vendita gestisce senza problemi fino a 3 display con risoluzione 5K e fino a 6 monitor Thunderbolt. Il Mac Mini supporta fino a due schermi a 2560×1600 pixel, integra uscita video digitale Thunderbolt. L’uscita Mini DisplayPort è nativa; per altre uscite (DVI, VGA e e DVI Dual-Link) è necessario sfruttatre degli adattatori. L’uscita video HDMI supporta risoluzioni 1080 p fino a 60Hz, 3840×2160 a 30Hz e 4096×2160 a 24Hz. È possibile sfruttare l’uscita DVI con adattatore da HDMI a DVI. Il MacBook da 12″ dispone di una porta USB-C utilizzabile per la ricarica ma anche come uscita video DisplayPort 1.2 nativa o, con adattatore multiporta da USB-C a VGA (in vendita separatamente) o per collegare display con ingresso HDMI sfruttando l’adattatore multiporta da USB-C ad AV digitale (in vendita a parte). E’ possibile sfruttare la Scrivania Estesa (il monitor esterno viene visto come indipendente) o la Duplicazione dello Schermo. Supporta la risoluzione nativa sullo schermo integrato e fino a 3840×2160 pixel su un monitor esterno.

I monitor si misurano in pollici

La misura fa riferimento alla diagonale dello schermo (dal lato inferiore sinistro al lato superiore destro). Un pollice equivale a 2.54 cm. Si sente spesso parlare di “formato”. La dicitura “16:9”, ad esempio, indica la proporzione tra le dimensioni di base e altezza del rettangolo in cui vengono visualizzate le immagini. Se la base è di 16 cm, l’altezza sarà di 9 cm; le dimensioni crescono all’aumentare delle dimensioni dello schermo ma rimangono proporzionali ai valori di base che fanno riferimento al lato orizzontale e verticale.

La risoluzione

Per scegliere uno schermo bisogna valutare la risoluzione ovvero la precisione dei dettagli che il sistema è in grado di visualizzare, determinata dalla quantità dei singoli punti che costituiscono l’immagine sullo schermo. La risoluzione è legata sia alle dimensioni dello schermo, sia alla spaziatura dei punti. Il parametro in questione misura il numero di pixel (in larghezza e altezza) che è possibile visualizzare sullo schermo. Il termine 1080p indica display con risoluzione di 1920 pixel (larghezza in orizzontale) x 1080 pixel (altezza sull’asse verticale). All’aumentare della risoluzione, cresce il numero di pixel che è possibile visualizzare sullo schermo e di conseguenza finestre e altri elementi. La risoluzione di molti monitor LCD di tipo widescreen da 24″ è la Full-HD (1920×1080 pixel), la stessa delle TV HDTV per le modalità 1080p o 1080i. Monitor di nuova generazione integrano il supporto alla risoluzione “4K”, in altre parole 4,096×2,160 pixel; altri ancora supportano l’inferiore risoluzione “Ultra HD”: 3,840×2,160 pixel, detta anche 2160p. La risoluzione 5K è integrata in schermi più grandi (normalmente i 27″) ed è pari a 5120×2880 pixel. Le tipiche risoluzioni massime dei monitor odierni sono: 1920×1200 pixel o 2560×1600 pixel; altre più elevate cominciano a trovarsi su modelli consumer ma sono disponibili su modelli high top.

Le porte

Molti monitor 4K e 5K possono essere collegati al Mac sfruttando cavi Thunderbolt o HDMI. Per i monitor con integrata la porta DisplayPort basta sfruttare un cavo Thunderbolt; alcuni di questi integrano una porta DisplayPort che richiede un cavo da DisplayPort a Mini DisplayPort. Questi ultimi sono cavi molto economici e si trovano a poche decine di euro.

La frequenza di aggiornamento

La velocità di refresh è il numero di volte in un secondo in cui viene ridisegnata l’immagine su un display e si misura in Hertz (Hz). Consente di valutare l’effettiva stabilità dell’immagine sullo schermo. Frequenze tipiche dei monitor sono: 24Hz, 30Hz e 60Hz.

Supporto di OS X a risoluzioni elevate

Le versioni più recenti di OS X supportano i monitor DisplayPort con risoluzione 4K tramite la tecnologia Single-Stream Transport a 30 Hz e a 60 Hz sui seguenti Mac: Mac Pro (fine 2013), iMac (Retina 4K, 21,5 pollici, fine 2015), MacBook Pro (Retina 5K, 27 pollici, fine 2014 e versioni più recenti), MacBook Pro (Retina, 15 pollici, metà 2015) con AMD Radeon R9 M370X.

Il collegamento dei monitor 4K con risoluzione 3.840 x 2.160 è supportato a 60 Hz sui seguenti Mac: MacBook Pro (Retina, 13 pollici, inizio 2015), MacBook Pro (Retina, 15 pollici, metà 2014 e versioni più recenti), Mac Pro (fine 2013), iMac (Retina 4K, 21,5 pollici, fine 2015), MacBook Pro (Retina 5K, 27 pollici, fine 2014 e versioni più recenti), MacBook Air (inizio 2015).

Lo spazio dei colori

Sulle info di alcuni monitor sono presenti diagrammi di cromaticità, uno standard della Commission Internationale de l’Eclairage (CIE) che mostra lo spazio colore gestibile dagli schermi. L’ampiezza di queste figure permette di conoscere i modelli matematici di percezione indicati come spazi di colore e rappresentati da sigle come XYZ (è il modello CIE 1931), xyY, Lab, Luv.

Le tinte sono indicate tramite due variabili cromatiche (x e y), disposte lungo gli assi cartesiani di un piano dove si trova una curva a “U”. Lungo la curva sono distribuiti i colori “puri”; all’interno della curva troviamo le tinte che spaziano dai colori puri al bianco ideale (al centro). Questi diagrammi consentono di eseguire valutazioni dal punto di vista degli intervalli di tonalità (gamut) e comprendere quanti di questi un dispositivo è in grado di riprodurre. I monitor professionali costano di più perché sono in grado di offrire gamut più elevati rispetto a quelli più economici.

La calibrazione

Per ottenere la migliore corrispondenza colore possibile i monitor vengono calibrati in fabbrica ma la resa finale varia in base a: scheda video usata, pannello sfruttato, modalità di illuminazione dell’ambiente di lavoro e altro ancora. OS X integra di serie funzionalità che consentono di calibrare i monitor via software creando profili personalizzati. Il sistema operativo e altri software che utilizzano la tecnologia ColorSync di Apple possono sfruttare questi profili e riprodurre più fedelmente i colori delle immagini.

Monitor destinati ad ambienti professionali (fotografia, video, desktop publishing) dovrebbero essere calibrati con regolarità sfruttando un colorimetro, uno strumento che offre funzioni che permettono di regolare contrasto, luminosità, determinare la curva di risposta di luminosità, la curva di risposta e il punto di bianco migliore. I colorimetri consentono la misurazione diretta della radiazione del display e della luce ambientale, generando profili personalizzati. Lo strumento in questione consente di misurare il gamut e valutare vari parametri con i quali determinare l’uniformità della risposta tonale e della luminosità del pannello.

Tecnologia dei pannelli

E’ la tipologia di cristalli liquidi utilizzati e il sistema di retroilluminazione sfruttato. Sono due parametri che determinato la qualità e l’ampiezza della gamma cromatica riproducibile, oltre alla precisione con la quale il segnale in ingresso è trasformato nelle tonalità finali. Queste tecnologie influenzano la luminosità, il contrasto e l’angolo di visualizzazione o visione, quest’ultimo inteso come un arco sulla perpendicolare del pannello entro il quale i colori non dovrebbero virare in modo evidente. La maggior parte dei pannelli utilizzati nei monitor si divide in: Tn (Twisted Nematic) e Ips (In Plane Switching). La prima è la più economica ma non è inferiore rispetto alla tecnologia concorrente. Con i pannelli di tipo Tn è possibile ottenere frequenze di aggiornamento superiori a quelli Ips, arrivando anche a velocità di 1ms contro i 5ms di media degli altri. La frequenza di aggiornamento è importante in particolare con i programmi come i giochi, che presentino immagini in movimento.

I monitor Ips garantiscono vantaggi dal punto di vista della riproduzione dei colori, della loro consistenza, per la maggiore ampiezza nell’angolo di visione. I pannelli Tn soffrono di una maggiore direzionalità nella resa cromatica, nella luminosità (in particolare sull’asse verticale). I pannelli Ips più costosi permettono di visualizzare miliardi di colori con codifica a 10 bit reali e copertura del 99% dello spettro sRGB.

La finitura

Alla voce “finitura” nella descrizione di un display potrete trovare termini quali “opaca” o “lucida”. Fanno riferimento al trattamento della parte terminale del pannello che può essere antiriflesso o lucido. Il trattamento antiriflesso permette di ridurre l’influenza della luce ambientale limitando i riflessi sullo schermo, il secondo permette di ottenere colori più vividi e brillanti ma non limita i riflessi.

Consumi energetici

La maggior parte degli odierni display consuma pochissimo ma tra un modello e l’altro sono presenti differenze che si notano misurando i consumi in standby. I consumi crescono in base alla diagonale, alle impostazioni della luminosità e funzionalità che regolano in automatico la retroilluminazione. Esistono varie norme per le certificazioni energetiche e le sigle più importanti sono: Energy Star, EPEAT, ROHS e TCO.

Migliori monitor

Alcuni schermi sono adatti per la gestione di foto e video, altri per gioco e multimedia, altri ancora per uso in ambienti small office e home office. Tenete conto dei vari parametri indicati, del costo e scegliete quello che più sembra adatto alle vostre esigenze.

I monitor si suddivono in: “Progettazione”, “Small e Home Office” “Gioco e multimedia”, e “Foto e video professionale”.

Progettazione

I professionisti del CAD utilizzano schermi molto grandi dove non è fondamentale la fedeltà colore. Per questo campo si trovano ottimi display da 27″ ottimi per gestire risoluzioni come 2560×1440 pixel ma anche da 30″ con risoluzioni ancora più elevate, perfette per gli ambienti CAD; da preferire i pannelli IPS e quelli che coprono lo spazio colore Adobe RGB. Alcuni dei migliori monitor 2016 in questo campo sono quelli intorno ai 24″.

Gioco

Per il gaming sono preferibili pannelli IPS per i giochi nei quali è possibile apprezzare la costruzione di scenari e scelte colori. Una buona scelta sono anche i pannelli con matrice Tn (Twisted Nematic). In questo ambito i migliori monitor 2016 sono per i modelli intorno ai 24″.

Ufficio

Tra gli “Small e Home Office” rientrano dispositivi destinati a essere usati per molte ore; sono in questo caso preferibili display che consentono di regolare altezza, inclinazione e rotazione, opzioni comode per chi passa tutto il giorno di fronte ad applicazioni quali Word, Excel, software per la gestione di posta elettronica, lettura PDF.

Foto e Video Professionale

Nella categoria rientrano dispositivi adatti ai professionisti che lavorano con le immagini che hanno bisogno di monitor in grado di restituire immagini e colori con fedeltà; in passato i costi per i monitor acquistati da questi professionisti erano proibitivi ma ora i prezzi sono più bassi rispetto a un tempo ed è possibile comprare ottimi display con diagonali da 27″ anche con meno di 1000 euro.

9 su 10 da parte di 34 recensori I parametri di cui tenere conto nell’acquisto di un display per Mac I parametri di cui tenere conto nell’acquisto di un display per Mac ultima modifica: 2016-09-01T07:26:11+00:00 da Redazione
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