Metal Detector: cosa sono e come funzionano

L’invenzione del metal detector si deve alle esigenze militari. Negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale i laboratori americani, che lavoravano per conto dell’esercito americano, sfruttarono alcuni principi dell’elettromagnetismo per creare un dispositivo in grado di individuare e localizzare precisamente masse metalliche sepolte. Lo strumento che ne derivò fu chiamato “detectors” dal latino detectors-oris che significa scoprire, rilevare. Successivamente tale dispositivo prese il nome attuale di metal detector o cercametalli in italiano.

L’intento era di dotare le milizie di un dispositivo affidabile che fosse in grado di “guardare” sotto terra, con lo scopo di localizzare qualsiasi tipo di mina (anticarro, antiuomo ecc.) nascoste nel terreno. Infatti, durante le guerre l’uso di mine anticarro e antiuomo era diventato assai diffuso. Proprio per questo motivo, per i militari l’uso del metal detector divenne fondamentale. I primi esemplari prodotti erano di dimensioni molto pesanti e molto grandi, quindi poco maneggevoli. Erano inoltre sensibili solo ad oggetti metallici di una certa dimensione e risultavano molto critici nel loro uso perché instabili e fortemente influenzati dalla mineralizzazione del terreno e da qualsiasi oggetto metallico presente nella zona di ricerca, compresi quelli che per la loro opera di disturbo si possono definire scorie o rifiuti come: barattoli, chiodi, pezzi o schegge di metallo ecc…

Esistono metal detector studiati per realtà particolari, modelli studiati ad esempio appositamente per la realtà italiana, altri per quella americana ed altri per andare sott’acqua, e cosi via se pure spesso la differenza è superabile dall’abilità e dall’esperienza dell’operatore dato che comunque in buona parte lo strumento è programmabile a piacimento. Le applicazioni nell’utilizzo dei metal detectors sono andate estendendosi con il passare del tempo: da un utilizzo unicamente indirizzato verso la rilevazione di oggetti metallici si è passati ad un utilizzo sempre più specialistico destinando il principio del metaldetecting in svariati contesti industriali.

Il metal detector in passato veniva usato esclusivamente per rilevare e localizzare qualsiasi tipo di metallo o minerale rilevabile. Una larga maggioranza dei cercatori utilizzava questo strumento per la ricerca di monete, gioielli, per lo più in luoghi in cui il massiccio afflusso di persone, come parchi o spiagge, aumentava la possibilità di trovare oggetti comuni perduti accidentalmente dalle persone. Questo tipo d’impiego del metal detector, non comporta particolari difficoltà, mentre per la ricerca dell’oro o di altri tipi di oggetti è necessaria una certa esperienza non solo nell’utilizzo della macchina, ma anche nella conoscenza dei luoghi ove ricercare. Per l’oro sarebbero da preferire fiumi e ruscelli per esempio. In Italia sono numerosi gli appassionati di questa disciplina e crescono di anno in anno. La ricerca di metalli è diventata un vero e proprio hobby condiviso da numerose persone. Online sono tanti i siti web che raccolgono notizie, consigli ed informazioni su come fare metal detecting in maniera intelligente, ad esempio il sito di riferimento http://metaldetectoronline.it presenta al suo interno tanti articoli utili con consigli e scambio di pareri tra gli appassionati di cercametalli italiani.

9 su 10 da parte di 34 recensori Metal Detector: cosa sono e come funzionano Metal Detector: cosa sono e come funzionano ultima modifica: 2016-08-31T14:57:26+00:00 da Armando T.
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