Mutuo Prima Casa 2017: Meglio Tasso Fisso o Variabile?

Offerte Mutui Oggi: Situazione Settembre 2016

Dopo anni di stasi legati alle difficoltà bancarie prodotte dalla crisi economica, le banche sono tornate a favorire il credito nei confronti delle imprese e delle famiglie.

La ripresa dei mutui è dovuta principalmente alle politiche economiche e monetarie portate avanti dalla Banca Centrale Europea: per favorire la ripresa economica la BCE ha dapprima ridotto al minimo i tassi di interesse di riferimento per il credito al consumo, dopodiché ha immesso nuova liquidità nel sistema e resi negativi gli interessi per i depositi interbancari.

L’insieme di queste misure ha reso conveniente l’accesso al credito: le banche stanno offrendo mutui a costi vantaggiosi, i clienti debbono soltanto scegliere la formula che meglio si addice alle proprie esigenze familiari.

Come avviene ormai da tanti anni la scelta tende a ridursi alla dicitomia tra tasso fisso e tasso variabile. Quindi, grazie all’ aiuto degli esperti di miglior-mutuo.it, proviamo a farci un’idea della situazione attuale e degli sviluppi per il 2017.

Mutui Tasso Variabile: Perché Conviene

Il tasso di riferimento dei mutui a tasso variabile, l’euribor, si attesta vicino allo zero. In buona sostanza chi sceglie un mutuo a tasso variabile dovrà, in questo momento, rimborsare alla banca.esclusivamente lo spread.

In questo momento il TAEG dei mutui a tasso fisso sono vicini all’1%: su 100 mila euro richiesti si rimborsano alla banca soltanto mille euro l’anno.

L’unico dubbio è quello relativo alla durata temporale del mutuo. Questi tassi di riferimento dureranno ancora per qualche anno, ma di sicuro non potranno essere eterni. La scelta di un tasso variabile deve dunque prendere in considerazione tale variante: i tassi saliranno ed IP mutuo potrebbe non essere così conveniente.

Mutuo a Tasso Fisso 2017: Vantaggi e Svantaggi

Per contro, coloro che desiderano vivere una vita tranquilla e programmare finanziariamente tutta la propria vita, il mutuo a tasso fisso è una scelta quasi obbligata. Ciò che rende questa scelta anche valida è poi il fatto che oggi sottoscrivere un mutuo a tasso fisso è anche conveniente. Raramente infatti le proposte delle banche superano un tasso del 3%, tuttavia tale importo varrà oggi e fino alla fine del piano di ammortamento previsto.

Il tasso fisso rappresenta dunque la soluzione ideale per chi vuole vivere in tranquillità il proprio mutuo e per chi ha necessità di sottoscrivere un finanziamento di durata molto lunga, superiore ai 20 anni.

Un periodo ampio significa essere soggetti ai cicli economici globali, affrontando periodi di espansione a periodi di contrazione finanziaria.

Mutuo Tasso Fisso o Variabile: Previsioni 2017

Lo scenario descritto non dovrebbe variare nel prossimo anno: anche per il 2017, complice il fatto che la ripresa economica nell’eurozona pare non riuscire a decollare definitivamente, i tassi di interesse di riferimento per i mutui a tasso fisso (eurirs) e per quelli a tasso variabile (euribor), non dovrebbero subire cambiamenti significativi. Da parte loro anche le banche sembrano voler insistere sulla linea tesa a favorire il credito nei confronti di famiglie e imprese, introducendo prodotti nuovi come i mutui a tasso variabile con tetto massimo o i mutui che possono essere cambiati da fisso a variabile ogni 5 anni per tutta la loro durata.

9 su 10 da parte di 34 recensori Mutuo Prima Casa 2017: Meglio Tasso Fisso o Variabile? Mutuo Prima Casa 2017: Meglio Tasso Fisso o Variabile? ultima modifica: 2016-08-29T17:40:36+00:00 da Massimo Fattoretto
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