Negli anni gli italiani si sono indebitati sempre di più: soluzioni per uscirne

L’indebitamento medio degli italiani (single, famiglie, imprese) è cresciuto esponenzialmente negli anni. Vuoi per una spinta consumistica vuoi per una crescente aspettativa di miglioramento della propria condizione. A volte solo per uno status symbol. La crisi economica degli ultimi anni ha fatto però “scoppiare” il sistema. Chi si è sovraesposto oggi ha difficoltà crescenti a rientrare arrivando anche a gesti estremi.

I debiti non sono cattivi in sè

Se sono troppi però possono distruggere una vita. La domanda che in molti si pongono è su come uscire dai debiti. Per uscire dai debiti bisogna praticare la parsimonia: imparare a spendere meno di quello che si guadagna. Se io guadagno 1200 euro al mese non posso pensare di spenderne 1800. In base alla somma percepita è bene impegnare massimo l’80% risparmiandone i 20% per affrontare eventuali imprevisti. Se poi ci sono dei debiti in corso, è necessario risparmiare per pagarli.

Bisogna valutare ogni spesa in rapporto alla sua utilità pratica e le disponibilità finanziarie. Quanti oggetti vengono acquistati e poi abbandonati senza essere utilizzati se non per pochi giorni? Vivere con parsimonia non significa vivere male ma vivere bene secondo le proprie possibilità.

Non ci si dovrebbe mai indebitare troppo

La somma delle rate dei debiti in corso, compreso il mutuo, non dovrebbe mai superare il terzo di tutti i redditi disponibili. Quando si ignora questa regola si finisce in un circolo vizioso che comprende il recupero crediti. Cosa si può fare per liberarsi dei debiti in questo caso? Non pagare i debiti non è etico ma esistono agenzie specializzate che aiutano coloro che hanno debiti troppo alti per essere pagati. Queste agenzie contattano le finanziarie e le banche creditrici e propongono un accordo: un taglio del debito in cambio dell’impegno a pagare. La banca o la finanziaria riesce a recuperare almeno in parte il denaro prestato, il debitore ad avere un po’ di ossigeno. Un altro tipo di rinegoziazione che può essere attuato è sulla scadenza. Si abbatte il valore delle singole rate pagate ma si allunga la scadenza del debito, finendo per pagare interessi maggiori.

Il sistema funziona se ci si affida ad agenzie specializzate

I servizi di queste agenzie possono essere costosi. Le banche e finanziarie non ci rimettono mai ma aumentano i tassi di interesse sui prestiti erogati a tutti per ripagarsi dei pochi clienti che non pagano le rate. Coloro che rispettano gli impegni presi si ritrovano a dover pagare per coloro che non lo fanno.

Consolidamento debiti

Si può essere esposti con differenti finanziamenti con spese eccessive. In questo caso è possibile fare un consolidamento debiti, cioè ottenere un altro finanziamento con cui ripagare tutti gli altri. Spesso succede che il tasso di interesse che si riesce a ottenere è più basso rispetto a quello pagato complessivamente in precedenza. E’ anche possibile che si possa allungare la scadenza complessiva, abbattendo così il valore delle singole rate.

Debiti di Equitalia

Come si fa a uscire dai debiti di Equitalia? Bisogna subito rivolgersi ad un buon avvocato. Di solito Equitalia viola numerose leggi e principi costituzionali, quindi è possibile provare a fare causa. Il motto dovrebbe essere resistere, provare in tutte le sedi giudiziare a contrastare queste pretese. Un esempio recente è la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi la maggior parte dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate. Chi ha dei debiti con Equitalia che si riferiscono a cartelle firmate da uno di questi falsi dirigenti ha la possibilità di dare battaglia e probabilmente anche di vincerla.

9 su 10 da parte di 34 recensori Negli anni gli italiani si sono indebitati sempre di più: soluzioni per uscirne Negli anni gli italiani si sono indebitati sempre di più: soluzioni per uscirne ultima modifica: 2016-08-24T00:04:50+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+2Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento