Nicotera, il pensiero di Marisa Putortì va al figlio Carmelo chiamato come suo papà morto

Marisa Putortì non aveva rivelato il nome di chi le aveva sparato. “Erano anni che avevo un pessimo rapporto con mio fratello. Da quando, anni fa, morì mio padre, lui volle sostituirsi a lui ed è sempre stato geloso. Voleva impedirmi di uscire, di truccarmi, di portare la minigonna e di parlare con ragazzi più grandi. Chissà cosa gli avranno raccontato di me gli amici…”.

Il fratello sembrava “indemoniato”

Marisa Putortì, 21 anni di Nicotera, è stata gambizzata venerdì sera in un bar dal fratello maggiore Demetrio, 25 anni. La donna, in ospedale, si “confida” con il Corriere della Sera. “Mio fratello sembrava indemoniato, mi ha puntato contro il fucile e ha sparato. Sono caduta e ho chiuso gli occhi per il dolore. In ambulanza sentivo le voci dei medici e mi sono preoccupata. Dicevano ‘Speriamo che non sia stata colpita l’arteria femorale, o non arriverà viva in ospedale”.

Il suo pensiero va al figlio e al compagno

Marisa Putortì è legata sentimentalmente al suo Massimo, 24 anni, l’amore della sua adolescenza che le ha dato anche un figlio, che lei ha chiamato Carmelo, come suo papà. “La morte di mio padre e la nascita di Carmelo mi hanno fatto diventare improvvisamente grande, ma voglio vivere come tutte le mie coetanee, lavorare e andare a ballare nel tempo libero. Non perdonerò mai mio fratello, e sarò pronta ad andarmene da qui con mio figlio quando lui uscirà dal carcere“.

9 su 10 da parte di 34 recensori Nicotera, il pensiero di Marisa Putortì va al figlio Carmelo chiamato come suo papà morto Nicotera, il pensiero di Marisa Putortì va al figlio Carmelo chiamato come suo papà morto ultima modifica: 2016-08-23T03:09:42+00:00 da Redazione
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