Avviso di sfratto a Renzi: la minoranza Pd voterà No al referendum costituzionale di ottobre

La minoranza dem si prepara ad un autunno caldo. E lancia la sfida a Matteo Renzi. Lo fa sul tema dell’Italicum. Se il Pd non prenderà un’iniziativa seria di modifica l’opposizione interna voterà No al referendum costituzionale di ottobre. Ad annunciarlo Roberto Speranza dalle colonne de “La Repubblica”, insieme ai senatori Federico Fornaro e Carlo Pegorer. “La minoranza del Pd non si comporta come un partito nel partito né tantomeno come una forza di opposizione. In Parlamento abbiamo votato la riforma costituzionale e non abbiamo partecipato al voto sull’Italicum.

“La legge elettorale è il cuore di ogni democrazia”

“Non da oggi, con coerenza e con proposte di legge, abbiamo chiesto al Pd di assumere prima del referendum una iniziativa chiara, forte e percepibile ai cittadini sulla modifica dell’Italicum e sulla nuova legge per l’elezione dei senatori. Ci attendiamo quindi un gesto di serietà politica da parte del segretario Renzi. In caso contrario, non potremmo che trarne le conseguenze nel voto al referendum”.

Matteo Renzi

Anche SinistraDem avvisa il Premier

Gianni Cuperlo, che guida l’area di minoranza SinistraDem. “Ho scritto dieci giorni fa sull’Unità per chiedere di aprire subito la discussione su una nuova legge elettorale che raccolga in Parlamento una maggioranza larga che coinvolga nel confronto le opposizioni. Per quanto mi riguarda cercando la condivisione con le forze del centrosinistra che abbiamo in mente”.

Cuperlo sottolinea che “modificare l’Italicum è necessario. Ma insieme si dica con chiarezza quale disciplina eleggerà i futuri senatori. Si chiarisca come dare corso alle norme sui referendum, su come accorpare le regioni superando anche anacronistiche specialità. Si montino i cardini dei futuri regolamenti parlamentari anche a tutela delle opposizioni. Si prenda atto che serve uno scatto e una svolta nella fatica di non rompere il Paese. Lo si faccia adesso o la scelta nell’urna non potrà che opporsi a un modello nell’insieme gravemente sbagliato”.

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