Venezia, in preghiera vicino alla stazione. Nei borsoni machete e pietre

E’ scattato l’allarme nei pressi della stazione ferroviaria lagunare. Una guardia giurata ha notato un gruppo stranieri e ha chiamato la Polizia. Tre uomini e tre donne inginocchiati, appena si sono accorti del vigilante, sono fuggiti. Le volanti hanno raggiunto i primi due. Si tratta di un uomo di 49 anni, nato in Germania, in possesso di un documento di identità turco e di un permesso di soggiorno tedesco intestato però a un’altra persona e di un altro uomo con passaporto turco, residente in Slovenia per motivi di studio. Gli agenti li hanno perquisiti e hanno trovato nella borsa un machete e delle pietre. “Il machete mi serviva per celebrare la festività islamica del sacrificio” si è giustificato uno dei due.

Ricercati gli altri quattro

Sono state avviate le ricerche delle altre 4 persone che si erano allontanate. Sono intervenuti lo Scip e il Servizio centrale antiterrorismo, che hanno preso contatti con la Polizia tedesca e con quella slovena. Dalla Germania, le autorità hanno inviato tutta la documentazione che riguardava il sospettato con tanto di foto. Guardando le immagini, gli investigatori si sono accorti che la persona fermata era diversa da quella indicata dai tedeschi. L’uomo fermato era sconosciuto alle varie banche dati ed è stato arrestato per false attestazioni a pubblico ufficiale sull’identità personale e denunciato per il possesso del machete.

9 su 10 da parte di 34 recensori Venezia, in preghiera vicino alla stazione. Nei borsoni machete e pietre Venezia, in preghiera vicino alla stazione. Nei borsoni machete e pietre ultima modifica: 2016-08-01T12:39:25+00:00 da Redazione
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