Milano, servizio civile 400 le richieste presentate per 80 posti disponibili

Quattrocento le richieste presentate per 80 posti disponibili. Di queste, il 67% (268) indirizzate a progetti legati all’arte e alla cultura, il 14% all’educazione, il 13% all’assistenza di anziani o minori, il 3% a progetti volti alla tutela dell’ambiente mentre il restante 3% alla gestione delle emergenze. Il dato emerge dalle domande presentate agli uffici comunali dalle ragazze e dai ragazzi tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di dedicare un anno del loro tempo a Milano attraverso il servizio civile nazionale.

“Il servizio civile – commenta Cristina Tajani, assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane – rappresenta per i volontari un’importante occasione di crescita formativa e umana. Per l’Amministrazione è un prezioso strumento che contribuisce ad aiutare le fasce più deboli della società, rafforzare i servizi ai cittadini e valorizzare il patrimonio urbano. Le attività che vedranno coinvolti i ragazzi – continua Tajani – sono incardinate su progetti concreti che rendono possibile l’equilibrio tra esigenze formative dei volontari e bisogni della città: dalla valorizzazione del patrimonio artistico, all’integrazione culturale, passando per l’attenzione all’ambiente e dall’assistenza agli anziani e minori in difficoltà”.

Gli 80 giovani che da ottobre saranno chiamati dall’Amministrazione per svolgere il servizio civile nazionale – in questi giorni sono in corso i colloqui di selezione – potranno contare su un rimborso spese di 433 euro mensili. Emolumento che verrà corrisposto direttamente dall’Ufficio nazionale del servizio civile.

L’impegno previsto per i ragazzi è di circa 30 ore settimanali, con orari giornalieri diversi a seconda dei progetti che li vedranno coinvolti. I selezionati avranno l’opportunità di lavorare nei diversi settori del Comune. Trenta saranno destinati a incrementare il personale a disposizione del patrimonio artistico e culturale della città prestando il proprio servizio nei musei civici, negli archivi iconografici o nelle case museo valorizzando percorsi storico culturali. Altri 27 entreranno nell’organico del settore Educazione e potranno partecipare a progetti quali l’integrazione culturale tra i minori o la sensibilizzazione ecologica nelle scuole insegnando ai ragazzi come riciclare e recuperare i materiali. Venti avranno un ruolo primario nei progetti per l’assistenza agli anziani e ai soggetti deboli della città. Due volontari si confronteranno con le tematiche della Protezione Civile soprattutto sul fronte della prevenzione e degli scenari di rischio. Infine, un posto è riservato ai progetti legati alla tutela dell’ambiente e del verde cittadino.

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