Ruote del futuro? Pneumatici airless

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Come saranno gli pneumatici del futuro? Quali le caratteristiche? Quali case produttrici si stanno muovendo per creare pneumatici di nuova concezione?

Molte case produttrici di pneumatici stanno portando avanti progetti di ricerca per realizzare le ruote del futuro: ognuna sta percorrendo strade diverse. Un filone di ricerca vede la collaborazione tra case produttrici di pneumatici ed enti che necessitano di pneumatici molto resistenti e adatti a condizioni del terreno o ambientali estreme.

Goodyear: Spring Tire

Ad esempio, il produttore di pneumatici Goodyear sta collaborando con la NASA (Agenzia Spaziale Americana) per produrre dei prototipi di ruote adatte alla superficie lunare. La Goodyear, dal canto suo, è interessata alla sperimentazione poiché spera che le ruote lunari possano comunque fornire indicazioni chiare anche per pneumatici adatti alle normali strade che percorriamo abitualmente, ma senza i limiti delle gomme attuali. Goodyear aveva sviluppato gli pneumatici anche per il rover lunare (Lunar Roving Vehicle) dell’Apollo, dotati delle seguenti caratteristiche: capacità di sopportare pesi elevati e di percorrere distanze enormi, luoghi impervi, superare ostacoli senza danneggiarsi e durare a lungo. Esigenze di questo tipo impongono la scelta di materiali alternativi alla gomma, che siano anche adatti a un luogo privo di atmosfera, non si deteriorino e sopportino le forti escursioni termiche.

Goodyear ha prodotto lo Spring Tire, uno pneumatico senza aria, costituito da una rete con 800 molle che garantiscono la flessibilità necessaria alle irregolarità del suolo lunare, la resistenza a pesi notevoli e all’impatto con superfici rocciose. I risultati dei test svolti sullo Spring Tire nel Johnson Space Center di Houston, in Texas, si sono dimostrati positivi poiché oltre a una grande durata, lo Spring Tire possiede un’elevata efficienza energetica. Inoltre, questo tipo di pneumatico non si surriscalda e non può forarsi neppure se percorre luoghi molto accidentati. L’unico danno che potrebbe subire è la rottura o deformazione di qualche molla, ma il funzionamento non risulterebbe compromesso e la ruota potrebbe continuare ad avanzare.

Michelin: Tweel

Un altro pneumatico innovativo, sempre privo di camera d’aria, è il Tweel di Michelin, destinato a veicoli agricoli e commerciali. Il Tweel è costituito da un cerchio con raggi in poliuretano molto flessibili che ammortizzano gli urti quando il veicolo si sposta su un terreno irregolare. Il battistrada può subire danni limitati anche su superfici spigolose visto che non rischia la foratura, riesce a evacuare l’acqua velocemente e previene perciò il fenomeno dell’aquaplaning. L’elasticità delle diverse parti consente al Tweel di percorrere terreni anche molto irregolari senza mettere in pericolo l’equilibrio del veicolo.

Polaris, lo pneumatico a nido d’ape

Il costruttore americano Polaris ha creato una ruota con una struttura a nido d’ape, che può supportare carichi notevoli e, anche se danneggiato, può comunque continuare ad avanzare. La Polaris ha testato lo pneumatico con l’aiuto dell’azienda Resilient Technologies, che aveva collaborato con l’esercito americano alla produzione di pneumatici per l’Humvee, un veicolo militare da ricognizione. La particolare struttura a nido d’ape consente al Polaris di essere utilizzabile per migliaia di chilometri, di resistere perfino a colpi di arma da fuoco, di non risultare rumoroso e di non surriscaldarsi. Per il momento non si conosce ancora il costo che avrà il Polaris quando sarà commercializzato.

 

 

 

 

 

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