Bologna, Clancy: “avanziamo la proposta di una moratoria degli sgomberi”

Nel corso del consiglio comunale odierno ha preso la parola la consigliera Emily Clancy del Gruppo Coalizione Civica per Bologna, sul tema dell’emergenza abitativa.

Clancy denuncia che “dopo una breve pausa, legata alla campagna elettorale, è ripartita la lunghissima stagione degli sgomberi nel modo peggiore possibile: alle 7 del mattino nella giornata più calda dell’anno con una gestione ai limiti del rispetto dei diritti umani delle famiglie e dei minori. Infatti, lo sgombero di Mura di Porta Galliera ha coinvolto venti famiglie, tra cui due donne incinta e dei bambini diversamente abili, e nonostante questo ha svolto il suo corso senza la presenza preventiva dentro la struttura dei servizi sociali di riferimento e – addirittura – senza l’accesso a un bene primario come l’acqua, in quella che ripeto, è stata la giornata più torrida dell’anno”.

Bologna

L’esponente di Coalizione Civica chiede di mettersi “nei panni di quei bambini: vi rendete conto di quale evento traumatico possa essere svegliarsi e perdere la casa in quel modo, vivere la contrapposizione tra i propri genitori e le forze dell’ordine, senza nessun aiuto concreto né materiale, né psicologico? Di cosa possa significare per questi piccoli futuri cittadini di Bologna aver avuto affianco in momenti così decisivi per la loro crescita non figure protettive e di cura, bensì poliziesche e repressive? Questa giunta ha attribuito la responsabilità di ogni atto alla questura. Davvero vogliamo lavarcene le mani in questo modo, dimenticandoci di quei bambini? Non sono anche loro degni figli di questa città?”

Si tratta di un vero e proprio problema della città – incalza – che non viene risolto, a cui non viene dedicato un piano strutturale. Si tratta della presenza di centinaia di alloggi sfitti e di altrettante famiglie per strada. Le realtà sociali come Social Log, come Làbas, non nascono dal nulla. Quando le istituzioni non si occupano di un tema centrale per una città come questa, la società si organizza e tenta di colmare il vuoto creato, di dare una risposta ai cittadini, di offrire loro una protezione di quei diritti minimi come il diritto a una casa e a un’esistenza degna”.

“Come Coalizione Civica chiediamo a questa amministrazione se sia stata avvisata e quindi allertata preventivamente da prefettura e questura dello sgombero di Via Mura di Porta Galliera e, in caso negativo, quali provvedimenti intenda prendere per ripristinare un dialogo con quei poteri che paiono ormai insindacabilmente dettare l’agenda all’amministrazione comunale, esautorando in questo modo la politica dai suoi doveri/diritti di rappresentanza dei cittadini, in modo che nel futuro ogni istituzione si rimpossessi del suo ruolo originario, risparmiando alla città pagine vergognose come queste. Infine, ritenendo la questione abitativa un’assoluta priorità per l’agenda di questa amministrazione, chiediamo quali provvedimenti essa intenda prendere e in quali tempi per offrire soluzioni strutturali alternative e condivise, alle tante famiglie che vivono condizioni di disagio esistenziale e sociale ormai insopportabilmente sceso sotto un livello di decenza e umanità accettabile. Nel frattempo, avanziamo la proposta di una moratoria degli sgomberi per la durata del tempo minimo necessario (sei mesi/un anno) per presentare alla città un piano di contrasto al problema abitativo strutturato e slegato da pure logiche emergenziali, anche attraverso l’attivazione di un tavolo di raccordo permanente tra tutti i soggetti coinvolti, servizi sociali del comune e collettivi per il diritto abitativo inclusi”.

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