Milano, Majorino: “sulla questione profughi non si può più giocare al rinvio”

“Se non si attivano a livello regionale e nazionale percorsi molto più efficaci e chiari il rischio vero e concreto è quello di andare incontro a serie difficoltà. In queste notti la città di Milano, tenendo conto delle differenti ‘tipologie’ riguardanti i diversi percorsi relativi ai processi di regolarizzazione, ospita oltre 2.500 migranti a notte. Il tutto mette a durissima prova le nostre strutture e, vista la maggiore permanenza di numerosi profughi che divengono richiedenti asilo, non ci permette assolutamente di sapere se saremo in grado di reggere l’urto dei prossimi arrivi”.

Queste le parole dell’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino riguardo all’accoglienza dei profughi nelle strutture della città.

“In questo quadro – prosegue l’assessore Majorino – la nostra esortazione rivolta al Governo e alla Regione è quella di non lasciare da sole le città che già accolgono, innanzitutto attivandosi per un maggiore coinvolgimento di tutte le comunità locali, considerato che ad oggi migliaia di Comuni non hanno in corso nessun progetto di accoglienza. Rispetto all’area metropolitana milanese riteniamo sia necessario riaprire la riflessione sull’utilizzo dell’ex campo base di Expo che, come ricordato ieri dal Sindaco Sala, è idonea per organizzare in modo efficace l’accoglienza di chi già oggi è presente sul territorio milanese”.

“Per quel che ci riguarda – conclude l’assessore – facciamo e faremo la nostra parte, ed anzi stiamo sollecitando il mondo del Terzo settore ad individuare ulteriori soluzioni di accoglienza. Siamo però consapevoli del fatto che da soli non possiamo assolutamente rispondere alle necessità di organizzare più efficacemente e dignitosamente l’accoglienza stessa”.

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