Voto sulla brexit : i mercati puntano sul Breiman

brexitFinalmente è arrivato il tanto atteso giorno del Brexit. Oggi i britannici si devono esprimere nel referendum per stare dentro o fuori dall’Europa. In ballo c’è il futuro della Gran Bretagna che molti vedono in deficit nel caso dovesse prevalere il si.

La posta in gioco è altissima sopratutto per chi sta investendo a breve e lungo termine sui mercati azionari e sull’economia inglese, più in generale nell’intera zona Euro. L’attenzione è massima tant’è che i mercati stanno puntando sul Breiman ovvero sulla permanenza nell’area facendo calare l’attenzione sugli annunci relativi ai tassi di interesse da parte della Federla Reserve. Prima di capire cosa può accadere con la Brexit vogliamo evidenziare alcuni fatti molto utili per chi sta facendo trading finanziario online sui mercati.

L’area Euro e la Gran Bretagna

La Gran Bretagna è di fatto un membro della Unione Europea ma non è in area Euro nel senso che ha preferito tenere la propria moneta e cioè la sterlina inglese. Altri paesi invece utilizzano l’Euro come moneta.

Il dibattito va avanti da molti mesi nel Regno Unito e riguarda la necessità di rimanere nella UE per evitare ripercussioni negli accordi commerciali. Un atteggiamento di chiusura che non capiamo anche perchè di fatto la Gran Bretagna ha un piede dentro l’area Euro con cui deve scambiare moneta merci. Molti credono che uscendo ci potrebbero essere più possibilità di utilizzare meglio i fondi all’interno dei propri confini con un conseguente miglioramento della crescita economica.

L’atteggiamento predominante è però quella della paura, di come una Brexit potrebbe avere un effetto negativo per le esportazioni in Europa e nel Resto del Mondo. Insomma è tutta una questione economica.

Altri in Gran Bretagna credono che dovrebbe rimanere all’interno dell’UE e hanno paura di come un Brexit avrebbe un impatto sue esportazioni e in piedi in Europa e nel resto del mondo.

E ‘tutta una questione di commercio e la crescita economica

Che accade se vince il Si

C’è da dire che anche se vincesse il Si al referendum sulla Brexit gli effetti si vedrebbero alla fine del 2018 in quanto la politica dell’Unione Europea prevede un periodo di due anni per attuare modifiche sostanziali.

Il Si potrebbe portare grande volatilità sui mercati nel brevissimo termine col timore di altri paesi che potrebbero seguire la scia del Regno Unito. A lungo termine si potrebbe arrivare alla fine della UE e alla fine dell’Euro come moneta comune.

Nel breve periodo si potrebbe anche rafforzare il dollaro americano che potrebbe approfittare della situazione incerta dell’Euro con gravi conseguenze per l’export della UE.

Trading finanziario : cosa cambia per gli investitori

Un dollaro forte avrebbe conseguenze anche sulle multinazionali americane che hanno gran parte dei propri introiti all’estero. Potenziali strategie di investimento potrebbero riguardare gli ETF che beneficiano di una moneta americana forte sui mercati.

Anche il No potrebbe comunque essere una opportunità per gli investitori che potrebbero negoziare al ribasso. Si tratterebbe di una fase di potenziale crescita della domanda interna oppure di una crescita globale dell’intera area euro. In caso di brexit i mercati potrebbero subire una brutta battuta d’arresto nel breve periodo portando molta incertezza e volatilità nei giorni successivi, offrendo grandi opportunità di investimento per i piccoli investitori.

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