Sperimentazione per combattere l’emarginazione e favorire l’inclusione degli allievi con disturbi specifici di apprendimento

Per combattere l’emarginazione e favorire l’inclusione degli allievi con disturbi specifici di apprendimento è stata avviata sperimentazione in due prime classe dell’Istituto Alberghiero “Gagliardi di Vibo Valentia. I risultati verranno presentati ad un importante convegno che si svolge a Bologna (domani, sabato 28 maggio)

Sperimentazione ed innovazione didattica per gli allievi con problemi di disturbo nell’apprendimento. L’iniziativa ha coinvolto anche l’Ipssara (Alberghiero) “E.Galgiardi” di Vibo. In particolare si può determinare una situazione di emarginazione. Per combattere questo fenomeno la scuola cerca di dare delle risposte, responsabilizzando anche le famiglie. Un obiettivo che si è proposto il “Progetto per una didattica inclusiva delle lingue straniere: percorso didattico per bambini e giovani con DSA”, promosso e organizzato dall’Associazione italiana Dislessia. I risultati della sperimentazione (di cinque scuole italiane) saranno presentati oggi al convegno che si svolge a Bologna (Convento di San Domenico, Sala della traslazione). L’iniziativa vede anche il contributo del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali a la supervisione scientifica del Centro didattico delle lingue straniere dell’Università “Ca Foscari” di Venezia.

Il lavoro di sperimentazione, per quanto riguarda l’istituto vibonese, è stato svolto in due prime classi dove sono presenti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento. A spiegare sotto il profilo didattico le finalità metodologiche del progetto, la professoressa Maia Pia Scafuri, docente e formatrice di lingua dell’Aid (presidente provinciale e coordinatrice della Calabria), che insieme ad altri formatori dell’associazione, è stata coinvolta in questo percorso di “ricerca-azione”. In particolare, sottolinea la prof.ssa Sacafuri, “l’insegnamento delle lingue straniere è spesso incentrato con un’attenzione eccessiva agli aspetti sintattico-grammaticali; e questa metodologia non è compatibile con la specificità dei disturbi di apprendimento degli alunni, ed è uno dei principali fattori di emarginazione più evidente a scuola”. Alla sperimentazione hanno partecipato anche le docenti dell’Ipssara “Gagliardi” Stefania D’Amato e Caterina Preiti che saranno presenti al convegno. L’obiettivo primario della sperimentazione riguarda proprio l’inclusione, come ha sottolineato la prof.ssa Scafuri. Nello specifico, rileva ancora la docente, “è fondamentale che si utilizzi una metodologia didattica appropriata nell’insegnamento delle lingue straniere”; in questo campo l’utilizzo di una innovativa didattica, “non solo non creerà emarginazione, ma potrà favorire un apprendimento della lingua meglio spendibile nei diversi contesti in cui i giovani si troveranno ad operare”. Al convegno sono stati invitato il dirigente scolastico, prof. Carlo Pugliese, l’Ufficio scolastico regionale e l’Atp di Vibo Valentia.

VIBO Le docenti al convegno a Bologna

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