La Cia in visita all’azienda apistica Costella con gli alunni della scuola primaria Pascoli Giovinazzi

Castellaneta. La Cia Agricoltori Italiani ieri ha organizzato una visita didattica, presso l’azienda apistica jonica Costella, con circa 90 alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Pascoli-Giovinazzi” di Castellaneta.
La professionalità e la disponibilità del signor Silvano, di sua moglie Maria e della collaboratrice Cristina, ha permesso ai ragazzi di trascorrere una mattinata utile e proficua dal punto di vista didattico.
All’arrivo gli alunni hanno potuto visitare il bosco posto all’ingresso di Marina di Ginosa, dove sono collocate alcune arnie dell’azienda dove, da marzo ad agosto, ogni arnia può produrre circa 50 kg di miele, le api possono spostarsi fino a 3 chilometri di raggio e possono raggiungere una velocità di 20 km orari; solitamente le arnie vengono spostate tutte insieme durante la notte, per essere collocate laddove ci sono i fiori, ed evitare alle api lunghi tragitti.
È stato inoltre spiegato che i battiti delle ali possono raggiungere i 75-150 al secondo e le api vengono attirate dai colori intensi, mentre il nero e il blu le infastidiscono.
Infatti, gli operatori, per avvicinarsi, avevano indossato una tuta di coloro bianco, completa di copricapo, per proteggersi da eventuali punture; le api sono organizzate in maniera perfetta: vi sono le api regine, le api operaie e i maschi chiamati fuchi.
Ogni arnia può contenere fino a 140.000 api, durante i mesi primaverili-estivi e circa la metà durante i mesi autunno-invernali. L’ape regina può vivere da 3 a 5 anni (l’età si distingue con segni sul dorso di colori diversi messi annualmente all’apicultore) e non è in grado di sopravvivere da sola o svolgere qualunque altro compito che non sia l’accoppiamento e la deposizione delle uova, dalle 1500 alle 2500 al giorno.
I fuchi non hanno il pungiglione, sono più grossi delle api operaie e hanno unicamente la funzione di fecondare la regina e muoiono dopo l’accoppiamento.
Le api operaie costituiscono circa il 97% dell’arnia e vivono solo da 5 a 6 settimane nelle stagioni di maggior sforzo (fioritura) e da 5 a 6 mesi nelle stagioni di riposo (autunno-inverno).
Al termine della visita nel bosco, il gruppo si è spostato in azienda per osservare da vicino le fasi successive alla raccolta del miele.
I telai (favi) contenenti il miele e la cera prelevati dalle arnie, vengono messi in una macchina chiamata opercolatrice, che serve a togliere la cera (opercolo) che protegge gli alveoli in cui è contenuto il miele; prima tale operazione era fatta totalmente a mano.
Dopodiché, i telai vengono messi in una centrifuga, per consentire la fuoriuscita del miele dagli alveoli a seguito della forza di gravità.
Successivamente il miele raccolto viene posto in un saturatore, e tenuto per 10 giorni, prima di essere pronto al confezionamento.
Al fine di indicare la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto, sulle confezioni vengono inserite alcune informazioni: il sigillo di garanzia della FAI (Federazione Apicultori italiani) a garanzia del prodotto italiano, viene indicato il tipo di fiore, la data, il luogo di confezionamento, il lotto di produzione; ogni vasetto ha un codice e un numero. La cera invece viene utilizzata per la produzione di candele profumate oppure per il restauro di mobili antichi.
Il signor Silvano, la signora Maria e la collaboratrice hanno fatto degustare ai ragazzi e alle insegnanti il miele messo sui biscotti e, al termine della visita, hanno regalato una confezione con allegato un depliates illustrativo con le caratteristiche e le proprietà del miele e della pappa reale; l’azienda produce miele di arancio, eucalipto, millefiori (fichi, uva, mirtillo, ecc) e pappa reale.
La Cia Agricoltori Italiani ringrazia la famiglia Costella per la disponibilità e la professionalità mostrata, che ha permesso agli studenti di conoscere il meraviglioso mondo delle api e la sua organizzazione perfetta.

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