Milano, intitolato un giardino ad Ambrogio Fogar

Il Comune ha intitolato ad Ambrogio Fogar il giardino di Zona 6 che si trova tra corso Cristoforo Colombo e viale Gabriele D’Annunzio.

Ambrogio Fogar (Milano 1941-2005) ha vissuto la propria vita con il coraggio dell’esploratore e del navigatore e con la curiosità dello scrittore. Ancora oggi si ricordano i racconti e i reportage televisivi delle sue avventure nei luoghi più insoliti del pianeta: dalle lunghe traversate in barca a vela, all’esplorazione del Polo Nord, ai raid nel deserto.

Dopo le prime esperienze da paracadutista e nel volo acrobatico, scopre la sua grande passione per il mare che lo porterà, nel 1972, ad attraversare l’Atlantico del nord in solitaria e per buona parte del viaggio senza l’uso del timone a causa di un’avaria: Fogar è stato il primo italiano ad eseguire la circumnavigazione del globo in solitaria sulla barca a vela Surprise, navigando da Est verso Ovest e contro le forti correnti oceaniche. Dal mare alla montagna, il coraggio di Fogar lo porta ad organizzare una spedizione al Polo Nord a piedi in compagnia del suo cane Siberian Husky. Ed è proprio in questo periodo che inizia la sua carriera di conduttore televisivo dei programmi d’avventura tanto amati dal pubblico.

Durante uno dei suoi infiniti viaggi, nel 1992 in Turkmenistan, durante il raid Pechino-Parigi, il suo fuoristrada si ribalta e Fogar rimane quasi completamente paralizzato a causa di una frattura della seconda vertebra cervicale. Ma non si doma il suo spirito d’avventura: nel 1997, partecipa al giro d’Italia in barca a vela su una sedia a rotelle e qualche tempo dopo prende parte alla crociata di Greenpeace contro la caccia alle balene per testimoniare il suo impegno ed il suo amore per la natura e l’ambiente.

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