Oltre

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OLTRE

 

Di Vincenzo Calafiore

25 maggio2016-Trieste

 

Se si dovesse guardare alla vita con lo sguardo odierno, verrebbe voglia di chiudere le finestre.

Ma è anche vero e importante è il “ viaggio individuale “ che si compie, che si vuole compiere, o che è stato già compiuto.

E’ un argomento su cui ci torno sempre, per me importante, perché ritengo che ognuno di noi debba comunque rimanere una “ unicità”  con la propria dignità, col proprio onore, con la individuale cultura!

E’ della nostra vita che si tratta, del nostro umano essere e significare.

Ma oggi, in questo odierno pervaso di ignoranza e di approssimata e sventolata cultura a mancare è il senso di poeti e viaggiatori che si chiama – altrove – .

Dovessi chiederlo riceverei per risposta il nome di qualche località.

Mancano gli approfondimenti  storici-metodologici sull’attitudine terrena all’esplorazione, al nomadismo, sull’estraneo, il differente, lo sconosciuto …… per i più ahimè cose noiose, meglio assistere a una culturale serata tipo : – Benvenuti al Sud – ! Tanto ci rappresentano.

Le anime  dei viaggiatori-viaggianti sono oltre, lontani dalle consuetudini, dalla penosa cultura per sommi capi, senza studio, senza approfondimento, senza memoria.

E noi tutti siamo o dovremmo essere viaggiatori-viaggianti per conoscenza, quella che insistente guida verso altri universi, verso un oltre, sempre in viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini.

Abramo, il primo nomade, Abele il giusto era stato ucciso e un nuovo giusto riprese il viaggio interrotto. Dio da quel momento disegna cammini fra terre sconosciute e terre note, ne indica i sentieri da percorrere e le rotte di lidi lontani perché  “ chi vuole vivere deve partire “ Chi si ferma invece spegne il suo cuore, mentre la grazia della conoscenza apre nuove vie.

Quindi il viaggio dell’anima è scritto già da tempo! 

Dunque viaggiatori – viaggianti capaci di carpire il senso del mondo hanno scritto e continueranno a scrivere pagini capaci di sospingere l’umanità e fuggiaschi, eroi, oltre ogni confine o muro  eretti dall’ignoranza.

Andare  “ Oltre” per salvarsi dalla brutale ignoranza in compagnia di cercatori e fuggitivi, pellegrini, uomini in terra per mendicare frammenti di cielo, fino a Dante. Così quando per una selva oscura la diritta via s’era smarrita, se n’apre un’altra ben oltre la vita, che riporta a uscire e rivedere le stelle.

Basterebbe salpare con l’assembramento di spensierati e disperati dipinti da Jacob Jordaens sul barcone che porta in salvo; o rivivere il momento, lo stesso momento di “ Cena in Emmaus (1633-1637) di Mathias Stomer  ove una candela illumina brillando il buio!

Ma sono altri lidi, altri percorsi ai più ignoranti sconosciuti.

E nulla può essere più vero, autentico, del desiderio di raggiungere sempre l’altrove, il senso che da se alimenta le coscienze di chi il proprio prossimo identifica nella dialettica opportunità di crescita e non nella violenta sfida per la supremazia.

Allora si potrebbe viaggiare, nei corsi di ogni esistenza, approdando di continuo a lidi più distanti dal proprio!

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza … “  Dante Alighieri

 

 

 

9 su 10 da parte di 34 recensori Oltre Oltre ultima modifica: 2016-05-25T17:00:24+00:00 da Vincenzo Calafiore
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