Tempi duri per le banche: arriva la sentenza che “difende” i correntisti e le imprese

Tempi duri per le banche: è solo di pochi giorni fa l’ultimo caso di anatocismo per il quale sono state condannate due Bcc d’Abruzzo. Fino ad ora eravamo abituati a leggere delle azioni di recupero e di esecuzioni immobiliari da parte degli istituti di credito verso clienti morosi o inadempienti, magari strozzati dalla crisi e quindi dai debiti. Adesso accade sempre più spesso il contrario (vedi anche l’episodio di una concessionaria torinese), e cioè che siano i clienti a ribellarsi verso le banche che si dimostrano in qualche maniera debitrici.

E così capita molto frequentemente che l’ufficiale giudiziario si presenti alle porte di una banca e dia luogo a un pignoramento per il ricalcolo degli interessi bancari a favore dei correntisti.

COS’È L’ANATOCISMO BANCARIO E COME CI SI DIFENDE 

Sull’abitudine a capitalizzare gli interessi sugli interessi scaduti o non pagati, praticata da alcune banche, gli istituti non avranno più vita facile: quello che viene chiamato anatocismo è un reato e può configurarsi tra i reati per usura. Ma c’è di più.

Una recente sentenza della corte di cassazione obbliga infatti le banche a fornire tutti i documenti utili e un numero rilevante di contenziosi contro gli istituti bancari riscritti a favore dei correntisti che hanno visto respingere in primo grado cause per usura o anatocismo. È lo scenario che si prospetta in seguito alla recente Sentenza della Corte di Cassazione (depositata il 15 marzo – n. 5091/16) che per la prima volta affronta i temi procedurali del contenzioso bancario, obbligando le banche a fornire la documentazione necessaria, come ad esempio gli estratti conto mensili o la Consulenza Tecnica di Ufficio (CTU).

SEI CORRENTISTA? POTRESTI ESSERE IN CREDITO CON LA TUA BANCA E NON SAPERLO 

Proprio per questo SDL Centrostudi, società che difende i correntisti e le imprese dagli illeciti bancari, sta proponendo a proprie spese (senza gravare sul cliente e a prescindere dall’esistenza di una copertura assicurativa) appelli e impugnative nei confronti di queste sentenze negative, al fine di vedere affermati questi principi, che non sono una nostra mera opinione difensiva, ma sono oggi la ‘giurisprudenza della Corte di Cassazione’, l’unica deputata a stabilire in modo definitivo i criteri di diritto da applicare ad ogni fattispecie, ivi compresi i rapporti tra banca e cliente”. SDL Centrostudi è una giovane startup nata proprio dall’esigenza di far emergere il fenomeno poco conosciuto delle anomalie finanziarie nei rapporti tra banche, imprese e famiglie, di informare i cittadini offrendo tutela e preanalisi gratuite del proprio stato debitorio con gli istituti di credito.

PARLA UN EX MAGISTRATO: PIERO CALABRÒ

Dott. Piero Calabrò

Dott. Piero Calabrò

Ce lo spiega meglio un ex magistrato, il dott. Piero Calabrò, in una recente intervista,  e attuale Presidente SDL Centrostudi che, lo ricordiamo, nei suoi numerosi anni in magistratura ha emesso importanti sentenze in materia di contenzioso bancario, tra le quali la più celebre rimane quella sull’anatocismo bancario del 1999 che, dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte  di Cassazione, contribuì in modo determinante a sanzionare finalmente come illegittimo tale modus operandi delle banche.

IL CLIENTE HA UNA NUOVA ARMA IN SUO POSSESSO CONTRO LO STRAPOTERE BANCARIO.

“Si – conferma Calabrò –  la Corte di Cassazione ha stabilito che sia, invece, il giudice ad ordinare alla banca di produrre la documentazione utile ai fini della ricostruzione del rapporto, qualora ritenga insufficiente quella prodotta in giudizio dal cliente”.

FINO A QUESTA SENTENZA IL CLIENTE ERA IN CONDIZIONI DI CHIARO SVANTAGGIO RISPETTO ALLE BANCHE

“Il termine “svantaggio” é a dir poco … eufemistico”. Prosegue l’ex magistrato. 

“Basta solo osservare come ad esempio le banche, pur nell’era digitale, frappongono continuamente ostacoli al cliente, addirittura nel fornire semplicemente i documenti  dei quali ha diritto di ottenere il possesso”.

“Diciamo che un sistema bancario serio dovrebbe digitalizzare ogni contratto o operazione e fornire in tempo reale al cliente i documenti di cui ha bisogno. Esiste tra l’altro già una legge, il Testo Unico Bancario, che impone alla banca di fornire al cliente i documenti di cui necessita dietro richiesta formale. Ma giungiamo al paradosso di tanti giudici che avevano fino ad oggi imputato al cliente di non avere inviato alla banca questa richiesta formale e, quindi, si sono ben guardati dall’ordinare alla banca di esibire in giudizio questa documentazione”. 

Nata nel 2010 dall’esigenza di far emergere il fenomeno poco conosciuto delle anomalie finanziarie nei rapporti tra banche, imprese e famiglie SDL CENTROSTUDI ha come intento di informare il soggetto interessato di quanto si possa verificare a suo danno nell’ipotesi di ritardo nei pagamenti, offrendogli una tutela in quanto parte contrattuale più debole.

Il complesso delle analisi preliminari effettuate da SDL Centrostudi, dalla sua costituzione ad oggi, è stato di oltre 170.000, con specifici approfondimenti sulle anomalie bancarie nei contratti di conto corrente. Allo stato attuale, sono pendenti più di 19.000 posizioni, stragiudiziali e giudiziali, di cui oltre 400 definite.

9 su 10 da parte di 34 recensori Tempi duri per le banche: arriva la sentenza che “difende” i correntisti e le imprese Tempi duri per le banche: arriva la sentenza che “difende” i correntisti e le imprese ultima modifica: 2016-05-19T11:34:36+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+1Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn111Email this to someone

Lascia un commento