Musei Capitolini, al via restauro Sala Orazi e Curiazi

La Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini è oggetto di un importante intervento di restauro che riguarda, in particolare, la fascia superiore delle pareti interne dove si trovano gli affreschi di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, e il soffitto ligneo della fine del XIX secolo, che ha sostituito quello originario del XVI secolo.

L’apertura del cantiere ha avuto luogo lunedì 9 maggio, con la consegna della Sala alla ditta aggiudicataria della gara di appalto dei lavori. Sarà un restauro open: anche per questo cantiere, infatti, la Sovrintendenza Capitolina ha previsto un passaggio all’interno della sala che darà ai visitatori l’opportunità di vedere i lavori in corso d’opera.

Gli interventi di ripristino si sono resi necessari per gli evidenti segni di degrado del ciclo pittorico causati da infiltrazioni d’acqua dovute alla pioggia, che hanno provocato gore, sbiancamenti, perdita di colore e decoesione degli intonaci nella parte alta delle scene.

La Sovrintendenza Capitolina individuato in questo restauro un obiettivo prioritario ha accolto la proposta di Mr. Alisher Usmanov di destinare la somma di € 300.000 come atto di mecenatismo a favore di questo progetto, un impegno formalizzato da apposita convenzione.

Si parte con gli interventi conservativi delle zone vistosamente danneggiate dell’intero fregio, per poi procedere alla rimozione delle polveri dalle pareti dell’intera sala così da monitorarne lo stato di conservazione complessivo.
Il soffitto a cassettonato ligneo, come rilevato dalle indagini diagnostiche, mostra lesioni dovute anch’esse alle precipitazioni atmosferiche, che hanno causato evidenti macchie e cedimenti di alcune parti della struttura decorativa.
Nella parte interna del cassettonato si sono allentati alcuni tiranti e sono state rilevate zone localmente e diffusamente degradate in seguito all’attacco di tarli.
L’intervento prevede il completamento delle indagini diagnostiche, il consolidamento della struttura lignea con eliminazione dell’umidità e il restauro di tutte le parti componenti il cassettonato.
I tempi di realizzazione dei lavori sono stimati in circa sei mesi.

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