Parma, indagato per abuso di ufficio il sindaco Federico Pizzarotti

Nuova bufera giudiziaria sui grillini. Dopo il caso Livorno, scoppia quello Parma. Indagato insieme al sindaco anche l’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris.

“Era già emerso ci fossero indagini in corso, rispetto alla notizia di mesi fa che qui sotto vi riporto – ha scritto il sindaco Federico Pizzarotti su Facebook – Sono tranquillo, perché è un atto dovuto a seguito degli esposti del Partito Democratico. Dico sin d’ora che non entrerò nella polemica politica dei botta e risposta, non utile a chiarire ma solo a confondere i cittadini e allontanarli dalla politica. Andiamo avanti, il mio impegno continua senza esitazione”.

L’inchiesta riguarda le nomine del Teatro Regio. Stefano Pizzarotti ha rinnovato i vertici della Fondazione Teatro Regio. All’inizio il mandato era stato affidato a Carlo Fontana, nomina di alto spessore culturale e politico. A fine 2014, Carlo Fontana ha lasciato l’incarico prima del previsto, per sostituirlo l’amministrazione ha effettuato una selezione pubblica. “Era una manifestazione di interessi, non un bando vero e proprio” precisano dal Municipio. Arrivarono una trentina di curriculum. La commissione era formata da esperti come Cristiano Chiarot, sovrintendente della Fenice di Venezia, Antonello Zangrandi, docente di Economia delle aziende pubbliche dell’Università di Parma, e Alberto Nodolini, fotografo che ha guidato per una vita Vogue Italia.

Anna Maria Meo, ex direttrice organizzativa e amministrativa del Teatro Del Carretto di Lucca, è stata indicata come direttore generale del Teatro Regio e Barbara Minghetti, alla guida del Teatro Sociale di Como e presidente dell’Associazione lirica concertistica italiana, è diventata consulente per lo sviluppo e i progetti speciali.

Il senatore Pd Giorgio Pagliari, docente di diritto amministrativo, ha depositato un esposto denunciando l’iter di selezione. Pizzarotti si dice “tranquillo perché è un atto dovuto che rispetto pienamente. Era già emerso ci fossero indagini in corso in ragione degli esposti del senatore PD Pagliari. Sarà utile per chiarire la vicenda, con la Procura consueto atteggiamento collaborativo. Il mio impegno continua senza esitazione”.

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