Artigiani e piccole imprese, Vicenza fra i primi 10 comuni in cui si pagano meno tasse

Vicenza fra i primi 10 comuni in Italia in cui artigiani e piccole imprese pagano meno tasse al fisco: nel capoluogo berico, infatti, il Total tax rate, ovvero la percentuale di reddito assorbita dalle tasse, è pari al 55,9%, contro una media nazionale del 60,9%.

Lo rileva l’Osservatorio Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) illustrato ieri mattina a Roma durante il convegno intitolato “Comune che vai fisco che trovi”, che ha analizzato 124 comuni italiani a partire da tutti i capoluoghi di regione e provincia, prendendo a riferimento l’impresa tipo italiana: individuale, con cinque dipendenti, 430 mila euro di fatturato e 50 mila euro di utili.

Nella classifica, la maglia nera va a Reggio Calabria con il 73,2%, seguita da Bologna con il 71,9% e da Roma con il 69,8%. Il più basso Total tax rate è stato rilevato invece a Gorizia con il 54,4%, seguito da Cuneo e Belluno, entrambe con l’indice al 54,5%.

“È l’ennesima conferma – dichiara Michela Cavalieri, assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro – che in questi anni a Vicenza la pressione fiscale è rimasta a livelli contenuti. Per fronteggiare le difficoltà di bilancio, infatti, non abbiamo utilizzato la leva fiscale su cittadini e imprese, ma abbiamo operato una virtuosa riduzione delle spese, senza intaccare la qualità dei servizi. Basti pensare che, in questi anni di crisi per industria e commercio, non solo non abbiamo introdotto la Tasi per negozi ed artigiani, ma siamo anche fra i pochissimi comuni a livello nazionale che sui fabbricati di categoria D, vale a dire capannoni industriali e commerciali, abbiamo rinunciato alla facoltà di applicare un surplus di aliquota Imu, oltre a quella dovuta allo Stato”.

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