Livorno, “Carceraria Anima Sanguinaria”

Corpi senza volto, corpi magrissimi e volti bendati a nascondere lo sguardo, ma è il corpo che trasmette emozioni: sono queste le immagini nelle opere di Claudine Caribotti, oggetto di una mostra dal titolo “Carceraria Anima Sanguinaria”. Si tratta del terzo evento del progetto “Di Terra e di Mare. Livorno in Fotografia” titolo scelto per le iniziative del Tavolo della Fotografia che, unico nel panorama italiano, abbraccia un periodo di circa otto mesi dedicati a mostre, workshop, lettura portfolio, incontri con l’autore.

Chi è Claudine Caribotti? Ecco quel che scrive di lei la fotografa Susanna Bertoni: “Non si può definire Claudine Caribotti semplicemente “fotografa”…  No, lei è qualcosa di diverso, è un’artista a 360°, una “creativa visionaria”. L’arte è qualcosa che le appartiene davvero, un qualcosa di innato ed imprigionato nella sua complessa personalità ma che vive, in un apparente, felice controsenso, come “finestra aperta sul mondo”. Il suo è un amore incondizionato verso qualsiasi forma d’arte specialmente verso ogni espressione artistica che abbia per oggetto il corpo umano.

I lavori di Claudine, siano essi fotografici o pittorici piuttosto che video performance, sono esternazioni della parte più intima e segreta della sua anima, quella parte di sé che la fa essere unica ed in questa ottica sono da intendersi come i più veri ed i più puri perché arrivano direttamente dalle sue personali visioni. Vede, sente e percepisce immagini e suoni, come lamenti e grida o come quello, più inusuale, di corpi che si scontrano, che trovano, così, infine, nel bene o nel male, la realizzazione di un contatto.

Le opere di Claudine non sono certo buoniste, i temi persistenti dell’ultimo suo periodo creativo sono quelli dell’angoscia e della sofferenza, anche emotiva, fino a rappresentare, o far immaginare all’osservatore, la morte fisica e tutto quel che precede l’attimo del trapasso.
Anime perse, ossa, figure distorte, mostruosità quotidiane che vengono rifiutate dalle menti dei più sono i soggetti delle ultime rappresentazioni artistiche di questa giovane artista toscana.

Dallo studio preparatorio fino all’allestimento del set, l’artista è sempre presente, curando i minimi dettagli tecnici affinché tutto parli di lei e di quello che vuole raccontare e far intendere attraverso le sue opere che, certo, non lasciano indifferenti gli spettatori che continueranno a portarne il ricordo nell’inconscio.”

Orario della mostra:
dal lunedì al venerdì 9.30-12.30 e 15.30-16-19.
Mercoledì pomeriggio chiuso
Ingresso libero

Info: Comune Livorno Ufficio Cultura, Spettacolo e Rapporti con l’Università e Ricerca 0586.820521/523cultura@comune.livorno.it
comune.livorno.it.

9 su 10 da parte di 34 recensori Livorno, “Carceraria Anima Sanguinaria” Livorno, “Carceraria Anima Sanguinaria” ultima modifica: 2016-05-02T00:09:55+00:00 da Redazione
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