Napoli, ucciso in un agguato Aniello Di Napoli, il figlio Vincenzo era stato assassinato a dicembre

Il delitto allunga la lista degli omicidi avvenuti negli ultimi mesi in città. Le ultime vittime sono state quelle della sparatoria dello scorso 22 aprile, quando i sicari fecero fuoco in un circolo ricreativo, in via Fontanelle. Uccisi nella sparatoria Giuseppe Vastarella e il cognato Salvatore Vigna. Altre tre rimasero ferite.

Mercoledì sera è stato ucciso Aniello Di Napoli, pregiudicato di 46 anni, dopo essere stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. La vittima era in auto. Aveva precedenti per droga e ricettazione. Inutili i soccorsi. Di Napoli è stato subito portato all’ospedale Cardarelli dove è deceduto poco dopo.

La vittima era il padre di Vincenzo Di Napoli, 25 anni, ucciso lo scorso 9 dicembre, sempre a Napoli. Anche il giovane era noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, soprattutto per spaccio di droga. Fu trovato, riverso a terra e ormai in fin di vita, da una pattuglia della Polizia. In quel caso, i primi elementi raccolti dalla Polizia fecero pensare a un agguato portato a termine da killer.

Aniello Di Napoli è ritenuto essere gravitante nell’orbita del clan Lo Russo, nelle ultime settimane al centro di una feroce guerra di camorra contro altri gruppi criminali, tra cui quello che sarebbe guidato da Walter Mallo, giovanissimo pregiudicato imparentato con elementi del clan Licciardi, originario del rione Don Guanella e lì ritornato dopo una parentesi nel quartiere Sanità.

Con l’omicidio di Aniello Di Napoli salgono a 14 i delitti di camorra nella prima metà del 2016, il quarto di aprile.

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